La corte d'assise d' Appello di Palermo, presieduta da Innocenzo La Mantia, ha confermato l'ergastolo per Carlo Giuseppe e Salvatore D'Amore, padre e figlio, accusati dell'omicidio, il 21 settembre 2003, dell'allevatore Salvatore Lo Forte, ucciso nelle campagne di Lercara Friddi (Pa) mentre si trovava insieme al figlio Francesco scampato miracolosamente all'agguato. Secondo l'accusa l'omicidio di Lo Forte è da inquadrare in una faida, fra le famiglie Lo Forte (allevatori) e D' Amore (commercianti) a Lercara Friddi, iniziata nel 2001. Nella faida sarebbe maturato anche l'omicidio di Pietro D'Amore, 33 anni, commerciante, figlio di Carlo Giuseppe, che era stato assolto in primo grado per l'omicidio di Lo Forte, e ucciso circa due mesi dopo la sentenza. Nel maggio scorso, ad un anno dal delitto, i carabinieri hanno arrestato 5 persone accusate di aver ucciso Pietro D'Amore. Fra gli arrestati vi era anche Francesco Lo Forte, 37 anni, figlio di Salvatore. La prima vittima della faida fu Giuseppe D'Amore assassinato nel 2001.