Cronaca • Cronache siciliane

Violenza sessuale di gruppo su una bambina, due arresti a Palermo

15 maggio 2008
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Con l'accusa di avere fatto parte del branco che due anni fa violento' una ragazzina di tredici anni, la Polizia di Palermo ha arrestato due giovanissimi, un diciassettenne e un diciottenne, tra cui il fidanzatino della vittima.Secondo quanto ricostruito dal Tribunale dei Minori, la piccola vittima sarebbe stata costretta a subire le molestie di uno degli arrestati, con cui c'era all'epoca una relazione, "davanti ad altri adolescenti che non avrebbero esitato ad abusarne a loro volta". I genitori, per allontanarla dal giovane, che avrebbe avuto 'brutte frequentazioni' hanno anche chiesto aiuto all'assistenza sociale. La bambina, ha trascorso un periodo di tempo presso una casa famiglia. Manon e' servito per allontanarla dal ragazzo. Cosi', due anni fa accetto' la proposta del giovane di abbandonare la casa famiglia e di fare la classica 'fuitina', cioe' la fuga dei due fidanzatini. Ma l'epilogo e' stato drammatico per la vittima. Il giovane accompagno' la bambina in un casolare di campagna e le "propose subito di fare sesso dinanzi ad altri 4 amici", come spiegano dalla Questura, "ed al suo deciso rifiuto la imbavaglio' con nastro adesivo, le lego' le braccia e la costrinse a soggiacere agli abusi suoi e dei quattro complici". I particolari di quei momenti drammatici e le sensazioni della piccola violentata e costretta a restare in quel casolare per tre giorni e tre notti, sono stati raccontati dalla vittima agli psicologidel centro di Neuropsichiatria infantile e poi a quelli scelti dalla Procura per attestarne la veridicita'. Sono cosi' scattate le indaginidelegate ai poliziotti che hanno fin'ora dato un nome ed un volto a due componenti del branco: uno dei quali il fidanzatino della vittima.

Fonte: adnkronos
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Anonimo 26 maggio 2008   12:39

Le Leggi sulla materia ci sono. Vediamo COME le applica la Magistratura (la Polizia la sua parte lha fatta).

E dopo la sentenza pubblichiamo anche i nomi dei Magistrati chiamati a giudicare.

Anche per cominciare a capire quali sono i marchingegni che permettono l'aggiramento delle nostre leggi e chi se ne rende interprete e protagonista.

Quando questa gentaglia esce di galera....l'ordinanza è sempre firmata da un Magistrato. Diciamole queste cose.

Anonimo 26 maggio 2008   09:58
L'utente ha risposto al commento anonimo del 26 maggio 2008. Visualizza »

Anche qui i giovanissimi delinquenti protagonisti del crimine restano anonimi e pronti a ripetere le loro gesta contro altre vittime innocenti che non possono sapere , e quindi difendersi,  che razza di  animali siano.

Anonimi perche li devono tutelare.

 

ma a tutelare gli altri non ci pensano?

A tutelare altre bambine che potrebbero ricascarci?

A tutelare i nostri figli nessuno ci pensa?

 

Nooooo devono tutelare i violentatori devono tutelare chi fa del male.

 

Ma la finiamo con queste tutele e metteteli belli esposti a caratteli cubitali in modo che tutti possano leggere i nomi e tutelarsi da certa gente?

 

Tuteliamo le persone oneste.

 

Il messaggio che si sta lanciando in questo periodo e': Violentate picchiate stuprate sequestrate perche tanto verrete tutelati verrete rilasciati in poco tempo se li convincete che avete doppia personalita', vi daranno un tetto sulla testa vi pagheranno gli studi e vi troveranno un lavoro, fate cio' e avrete una vita serena senza nessun problema.

 

Vergognateviiii

 

Rifate le leggi

 

Leggi piu dure e esemplari che faccia ripensare prima di commettere qualsiasi reato, cosi non capiscono nulla, pensate solo che quei ragazzi che hanno ucciso quella ragazzina dopo aver confessato hanno chiesto: adesso possiamo andare a casa?

Ma vi rendete conto si o no, che state sbagliando tutto e che cosi facendo non fate altro che far aumentare questi casi?

 

Io rimango sempre piu stupita come dopo cio che leggo voi dormiate sonni tranquilli, a gia voi siete nelle belle case protetti.

 

Vergognatevi.

Anonimo 16 maggio 2008   09:49

Anche qui i giovanissimi delinquenti protagonisti del crimine restano anonimi e pronti a ripetere le loro gesta contro altre vittime innocenti che non possono sapere , e quindi difendersi,  che razza di  animali siano.

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