Venerdi' e sabato prossimo, il comitato Addiopizzo tornera' in piazza Magione a Palermo con la terza edizione della ''FestaPizzoFree''. Un evento in cui la cittadinanza potra' incontrare i commercianti aderenti alla campagna di consumo critico del comitato Addiopizzo - ''Contro il pizzo cambia i consumi'', che giunge dopo un anno di intensa attivita' dell'associazione. Un anno che si e' aperto con l'attacco della cosca di Lo Piccolo alla Guajana Ferramenta, con l'incendio del deposito di via Pietro Nenni e la consegna, pochi mesi dopo, di un nuovo stabile dove l'attivita' e' ripartita. A settembre la presa di posizione di Confindustria Sicilia contro i collusi e chi paga il pizzo, e il sostegno del comitato alla denuncia di Vincenzo Conticello, uno dei titolari dell'Antica Focacceria San Francesco, insieme alla costituzione di parte civile in molti processi per estorsione.
Addiopizzo e' stato testimone della cattura dei superlatitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo, che col racket delle estorsioni controllavano quasi tutta la citta', e padrino della prima associazione antiracket costituita da impreditori: ''Libero Futuro'', una struttura che ha saputo dimostrare il suo ruolo professionale nell'assistenza ai commercianti che hanno deciso di denunciare il pizzo. Un numero che va aumentando, premessa di qualcosa che sta cambiando. Inoltre, a marzo, il comitato ha incoraggiato il primo esperimento imprenditoriale basato sul consumo critico: riunire in un unico punto diversi prodotti dei commercianti della lista, l'Emporio pizzo-free.