I tre minorenni di 14, 15 e 16 anni, che hanno confessato di aver ucciso Lorena Cultraro erano tenuti d'occhio dai carabinieri già pochi giorni dopo la scomparsa della quattordicenne. L'esame dei tabulati telefonici, poi, ha dato ulteriori indizi contro i tre: dai loro telefonini erano partiti sms verso il cellulare dlela vitima e viceversa. Questi particolari sono emersi in una conferenza stampa nel comando provinciale di Caltanissetta dei carabinieri tenuta dal col. Diego Eramo, comandante provinciale, dal cap.
Pasquale Saccone, comandate dei carabinieri di Gela, e dal maggiore Letterio Romeo, comandante del nucleo operativo di Caltanissetta. Gli investigatori non hanno parlato del movente dell' omicidio ma da indiscrezioni è emerso che la vittima aveva relazioni con tutti e tre gli indagati e che era stato il "fidanzatino", che è uno dei tre, a facilitare gli incontri con gli altri due amici.
Fin dalle prime fasi d'indagine, è stato detto, la procura dei minori di Catania era stata informata che l'inchiesta riguardava minorenni. I tre ragazzi fermati frequentano istituti superiori a Niscemi e Caltagirone e sono figli di famiglie di operai e agricoltori che non hanno mai avuto problemi con la giustizia.
"E' terribile. Questa è una storia terribile che ancora faccio fatica ad accettare". Lo dice all'ANSA, Giuseppe Cultraro, il papà di Lorena, la quattordicenne trovata morta ieri a Niscemi.
L'uomo, insieme alla moglie, distrutti dal dolore, si trovano negli uffici della stazione dei carabinieri del paese. Gli investigatori hanno fermato stamani tre minorenni con l'accusa di aver ucciso Lorena.
I magistrati della procura dei minorenni di Catania che coordinano l'inchiesta, incaricheranno nel pomeriggio il medico legale per eseguire l'autopsia sul corpo della quattordicenne.
"Mi figlia non ci aveva mai detto nulla sulla possibilità che fosse incinta. Non ne aveva parlato neanche con sua madre e io non ci credo". Lo dice Giuseppe Cultraro, il padre di Lorena, la quattordicenne scomparsa il 30 aprile scorso e trovata morta ieri a Niscemi. Per l'omicidio sono stati fermati tre minorenni.
"Se questi ragazzi sono colpevoli - dice il padre di Lorena- devono andare all'ergastolo, non devono uscire più dalla galera. Quello che hanno fatto è terribile, non ci sono parole".
ll padre di Lorena aggiunge: "Quando è scomparsa abbiamo ipotizzato una scappatella; poi, col passare dei giorni, abbiamo pensato al peggio". "
Non conosciamo i ragazzi che sono stati arrestati - prosegue l'uomo - forse li abbiamo visti qualche volta, ma non sappiamo proprio chi sono". Ricorda la figlia come "una bella bambina, sempre allegra, ma era soprattutto una ragazza tranquilla