Secondo l'avv. Davide Romano, difensore della Uil trasporto aereo sezione piloti, dell'Anpav (Assistenti di Volo) e dell'ing. Gianfranco Basile, parti offese nel processo per il disastro dell'Atr72 Tuninter, la procura di Palermo non ha mai fatto alcune verifiche richieste sull' indicatore di carburante dell'Atr 72. Lo denuncia in risposta "al deposito di una consulenza di parte predisposta dall'avv. Coppi in favore di alcuni degli imputati nel processo pendente dinanzi al Gup del Tribunale di Palermo in seguito dell' ammaraggio dell'Atr72 avvenuto in prossimità delle coste di Palermo il 6 agosto 2005". "Avevamo chiesto espressamente alla procura della Repubblica di Palermo di verificare la compatibilità del morsetto dell'indicatore di carburante dell'Atr42 con quello dell'Atr72 - afferma Romano - questo avrebbe potuto evidenziare con certezza le responsabilità o meno degli odierni imputati ed eventuali corresponsabilità dell'Atr nel disastro aereo del 2005. Ma ciò non ci risulta che sia mai stato fatto". "In ogni caso - precisa - le eventuali corresponsabilità dell'Atr non scagionerebbero i tecnici della Tuninter e la compagnia aerea tutta dalle responsabilità evidenziate già nel settembre 2005 da una indagine dell'Enac che rappresentava la inesistenza di protocolli di sicurezza nella manutenzione dei velivoli della compagnia tunisina, con violazione evidente del Regolamento Icao".