"I boss Nino e Nicola Mandalà di Villabate intascavano dal 1994 fino al 2004 tangenti pagate dagli imprenditori per lavori svolti su appalti dati dal Comune". Lo ha detto il collaboratore di giustizia Mario Cusimano (rpt Mario Cusimano), deponendo nel pomeriggio nel processo alla cosca mafiosa di Villabate la cui udienza si è svolta per ragioni di sicurezza, nell'aula bunker di Firenze.
Il pentito, rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo, ha aggiunto: "Gli imprenditori che avevano ottenuto appalti dal Comune di Villabate erano costretti a pagare due tangenti che erano il 3% per la famiglia mafiosa e un altro 3% per i
'politici'. Entrambe, però, le intascavano Nicola e Nino Mandalà".
Il collaboratore ha spiegato che la tangente destinata ai "politici", i Mandalà in alcune occasioni la distribuivano anche a vari dipendenti e funzionari del Comune.
Il processo si svolge davanti ai giudici della quinta sezione del tribunale di Palermo, e la deposizione di Cusimano proseguirà domani mattina sempre nell'aula bunker di Firenze.