"Il 70% di quello che c'e' nel reparto di cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Civico di Palermo e' frutto di donazioni volontarie provenienti dai genitori di bambini ammalati, e non da richieste fatte dal professor Marcelletti". E' quanto dice all'ADNKRONOS l'avvocato Roberto Tricoli, uno dei legali di Marcelletti il cardiochirurgo pediatrico arrestato martedi' scorso con l'accusa di peculato, truffa, concussione e indagato per detenzione di materiale pedopornografico. Il professionista
si trova da sei giorni agli arresti domiciliari nel suo residence dell'Addaura sul mare.
La stessa difesa si e' rivolta ad un consulente che ha avuto l'incarico di effettuare un'analisi contabile sulla gestione amministrativa dell'associazione 'Abc' presieduta dallo stesso Carlo Marcelletti. L'accusa e' convinta che il chirurgo abbia intascato buona parte delle donazioni destinate all'associazione. In particolare sono due gli episodi di concussione contestati, otto i casi di peculato per fatturazioni non emesse e cinque i casi di truffa aggravata allo Stato.
Soltanto quando si conoscera' il risultato della consulenza di parte, la difesa decidera' se presentera' l'istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame. Intanto, si attende il deposito al Tribunale del Riesame degli atti allegati all'appello presentato dalla Procura contro gli arresti domiciliari di Marcelletti.
I pm Fabrizio Vanorio e Caterina Malgoli ritengono che Marcelletti debba andare in carcere e non agli arresti domiciliari perche' potrebbe, a loro avviso, inquinare le prove.