"Se entro oggi non ricevero' un segnale qualsiasi proveniente da via Arenula, domani immancabilmente chiedero' con istanza formale di essere ascoltato personalmente dal Ministro Guardasigilli Angelino Alfano".
E' quanto annuncia l'avvocato Giuseppe Lipera, legale di Bruno Contrada, l'ex 007 che sta scontando una condanna definitiva a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa. "Il dottor Bruno Contrada -ha detto- non e' solo gravemente ammalato, ha anche settantasei anni e otto mesi. Questo persottolineare, visto che qualcuno non lo ricorda, che perfino il tempo e' tiranno".
Per Lipera, "Bruno Contrada, ex Dirigente Generale della Polizia di Stato, ha il diritto di morire nella sua casa, a prescindere dal fatto che incolpevole e' stato condannato per un reato che non esiste nel codice penale ovvero concorso esterno in associazione mafiosa". E ancora: "Non vorrei che la ripresa delle esecuzioni capitali negli Stati Uniti, essendo da poco terminata la moratoria sulla pena di morte, coincida in Italia, ove non e' prevista dalla Legge, con l'esecuzione della condanna a morte in carcere di Bruno Contrada. Il tutto dopo 15 anni di calvario processuale e 45 mesi comunque di carcere sofferto".