Agenti del commissariato di Taormina, provincia di Messina, in collaborazione con la squadra mobile di Messina e di Vicenza e con il commissariato di Acireale (Catania), hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, in regime di arresti domiciliari, emessa dal gip di Messina, Maria Angela Nastasi, nei confronti di Giuseppe Santoro, 32 anni, Santo Santoro, 57 anni, Giuseppe Annone, 26 anni, Sebastiano Lo Iacono, 72 anni, e Carmelo Grasso, 51 anni; gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno di società finanziarie, istituti di credito e concessionarie di auto. Secondo gli investigatori a capo della banda era Giuseppe Santoro, coadiuvato da alcuni familiari e dalle altre persone, alcuni con compiti di manovalanza, altri inseriti nei circuiti del credito al consumo, tra le province di Messina e Catania. Il gruppo avrebbe utilizzato sempre le stesse modalità: il raggiro consisteva nella predisposizione di documenti falsi (Cud, attestati di lavoro) per potere ottenere mutui dalle banche o finanziamenti da concessionarie di auto. In alcuni casi il finanziamento o il mutuo veniva ottenuto, ma dopo il pagamento delle prime rate si registrava il totale inadempimento; le somme sarebbero state ripartite tra i componenti del gruppo e le auto acquistate rivendute.