E' stato scovato nel New Jersey Francesco Nania, latitante da tre anni e ritenuto dagli inquirenti il "cassiere" della famiglia mafiosa dei Vitale di Partinico. Gli agenti dell'Fbi lo hanno preso nella cittadina di New Wark, dove da anni vive la sorella di Nania.
Sono stati i carabinieri a indicare ai federali il luogo dove poteva aver trovato rifugio il latitante, condannato l'anno scorso a nove anni di reclusione per associazione mafiosa nel processo 'Rappa+27', scaturito dalle inchieste di mafia 'araba fenice' e 'terra bruciata', condotte dai carabinieri di Partinico. Secondo gli inquirenti, Nania si sarebbe occupato di riscuotere i proventi delle estorsioni imposte ai commercianti e gli imprenditori locali per conto della cosca dei Vitale; l'uomo avrebbe coadiuvato la moglie e la figlia del boss detenuto Leonardo Vitale nella gestione degli affari illeciti nel mandamento.
L'Fbi ha contestato a Nania anche la violazione delle norme in materia di ingresso e permanenza dei cittadini stranieri in territorio statunitense. Il latitante, scortato dai federali, è stato imbarcato su un volo dell'America Airlines partito da New York e giunto stamattina nell'aeroporto Leonardo da Vinci a Roma, dove è stato consegnato ai carabinieri di Monreale, che lo hanno trasferito nel carcere di Rebibbia. Francesco è figlio di Antonino Nania, boss mafioso attualmente detenuto per tentativo di omicidio, e nipote di Filippo Nania detto "Fifiddu", vecchio capomafia di Partinico, già condannato all'ergastolo. Fu arrestato la prima volta nel '94 in Austria per possesso di banconote italiane contraffatte assieme ad altre tre persone, tra le quali anche Maurizio Lo Iacono, ucciso a Partinico il 3 ottobre del 2005