Cronaca • Cronache siciliane

Indagata la madre della 13enne con cui flirtava Marcelletti

09 maggio 2008
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C'e' un'altra indagata nell'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari di Carlo Marcelletti, il cardiochirurgo pediatrico accusato di peculato, truffa allo Stato, concussione e produzione di materiale pedopornografico. Si tratta della madre della bambina di tredici anni con cui il chirurgo, la scorsa estate, aveva intrattenuto una fitta corrispondenza di sms e mms a luci rosse.

 

 

 

La donna, originaria di Partinico (Palermo), ma residente nel capoluogo siciliano, ha avuto una lunga relazione sentimentale con Marcelletti, come ammesso dallo stesso chirurgo nell'interrogatorio di garanzia di ieri davanti al gip. L'accusa per la madre della ragazzina e' di concorso in produzione di materiale pedopornografico. Secondo i pm, che coordinano l'inchiesta, la professionista, sarebbe stata a conoscenza della fitta rete di sms e mms tra il chirurgo e la propria figlia.

 

 

 

Intanto, come si apprende da ambienti giudiziari, la posizione di Carlo Marcelleti, sembra aggravarsi, perche' negli ultimi giorni, dopo gli arresti domiciliari, sono state diverse le telefonate di genitori di bambini operati dal chirurgo che hanno affermato di avere avuto richieste di denaro in cambio di una 'corsia preferenziale' nel ricovero dei propri figli al reparto di Cardiochirurgia pediatrica. I genitori dovrebbero essere ascoltati gia' nei prossimi giorni.

 

 

Dall'inchiesta che ha portato all'arresto del cardiochirurgo pediatrico, emergono intanto nuovi particolari. Da uno screening effettuato dalla Procura nel corso dell'indagine, condotta dalla Squadra mobile di Palermo e dalla Guardia di Finanza, e' emerso che in un anno e' stato solo uno il ricovero privato, regolarmente fatturato per la somma di 15.000 euro, per la cura di un bambino cardiopatico.

 

 

"Certo - ammette il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo - E' davvero strano che sia stato solo uno il ricovero privato, mentre tutti gli sltri sono stati fatti con l'assistenza sanitaria nazionale. Un'anomalia che ci ha portati a fare approfonditi controlli da cui e' emerso che in molto occasioni il professor Marcelletti faceva pagare ai genitori la somma di due-tremila euro per assicurare un trattamento privato".

 

E' sempre il Procuratore della repubblica di Palermo, Francesco Messineo, a sottolineare che "il gip del Tribunale non ha fatto richiesta al Tribunale dei Minori per chiedere l'allontanamento della ragazzina dalla sua famiglia". Ha poi ribadito che ieri sera, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato oltre quattro ore e terminato solo poco dopo le venti, Carlo Marcelletti ha confermato di avere avuto contatti via sms e mms con la bambina per almeno due settimane, nell'estate scorsa. Non solo. I pm che coordinano l'inchiesta, Fabrizio Vanorio e Caterina Malagoli, sono convinti che Marcelletti abbia "istigato la ragazzina a mandargli gli sms spinti".

Fonte: Adnkronos
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