L'ex sindaco di Acireale Nino Nicotra è stato assolto dalla terza sezione penale della Corte d'appello di Catania, perché il fatto non sussiste, dall'accusa di essersi servito di alcuni affiliati del clan Santapaola per risolvere una controversia finanziaria. Con Nicotra sono stati assolti per la seconda volta, con la stessa formula, anche suo fratello Orazio, Mario Musumarra e Camillo Grasso.
I giudici di secondo grado hanno confermato la sentenza emessa il 24 aprile del 2007 dal seconda sezionale penale del Tribunale di Catania che aveva assolto i tre imputati e invece condannato Matteo Arena e Alfio Marino, rispettivamente, a dieci e a a sette anni e sette mesi di reclusione per associazione mafiosa, e Giuseppe Castorina a tre anni per tentativo di estorsione. Le indagini erano state avviate dalle Fiamme gialle nel 2004 dopo una denuncia dello stesso ex sindaco di Acireale, che sosteneva di essere vittima di un' estorsione.
Ma l' inchiesta,denominata 'Operazione Vigilantes', secondo la tesi dell'accusa che non ha trovato riscontro nella sentenza, avrebbe invece accertato che "la parte lesa era in realtà il denunciato e non l' amministratore pubblico" che, secondo l' accusa, avrebbe avuto "in passato legami con il clan Santapaola". Alla cosca sarebbe stata offerta la "possibilità di assunzioni in sue aziende - spiegarono gli investigatori - per ex detenuti, ottenendo in cambio ausilio da parte dell' organizzazione criminale nell' attività di recupero crediti e sostegno in campagna elettorale". I fratelli Nino e Orazio Nicotra erano assistiti da un collegio difensivo composto da sette avvocati: Luigi Seminara,Guido Ziccone, Enzo Mellia, Fabrizio Seminara, Vito Branca,Pierfrancesco Continella e Tommaso Tamburino.