Indagato per falso e turbativa d'asta, un imprenditore di Palermo, Francesco Riolo, 22 anni, è stato assolto, perché il fatto non sussiste, dal gup che lo ha processato con il rito abbreviato: l'imprenditore aveva lo stesso cognome di un suo collega, Francesco, 23 anni. Ma anche per quest'ultimo l'accusa non stava in piedi: accusato di aver presentato una dichiarazione falsa sui versamenti all'Inail, per concorrere a una gara d'appalto per il festino di Santa Rosalia del 2006, l'avvocato del "vero" Riolo, come scrive il Giornale di Sicilia, ha prodotto i tabulati Inail, dimostrando la regolarità dei versamenti.