Niente più documenti cartacei negli uffici giudiziari. Tessere elettroniche consentiranno al personale amministrativo del ministero della Giustizia e ai magistrati la firma digitalizzata di atti e provvedimenti. Per ora l'esperienza riguarderà sei regioni pilota, dove saranno distribuite 22 mila tessere elettroniche: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Il Dipartimento Organizzazione Giudiziaria del ministero della Giustizia sta realizzando un progetto per l'accesso sicuro ai sistemi informatici del Dicastero previsto nel Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia 2000-2006", con l'assenso dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati e del Centro nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Le smart cards - previste nel progetto di cui è responsabile Stefano Aprile, magistrato del Dipartimento - serviranno a più scopi: quale tessera di riconoscimento, rilasciata dall'Amministrazione per la 'identificazione a vista', in sostituzione del tradizionale modello cartaceo; per la autenticazione informatica del dipendente in modo da garantire l'accesso sicuro ai sistemi informatici in uso agli uffici giudiziari, in sostituzione del tradizionale sistema basato sulla digitazione di parole chiave che si presta a possibilità di intromissione o frode; per la firma digitale di atti e provvedimenti, nell'ottica della de-materializzazione del documento cartaceo. Per accedere alla postazione di lavoro sarà necessario disporre della tessera personale, del codice segreto PIN e - nei soli casi in cui si acceda a postazioni di lavoro critiche in quanto afferenti a particolari settori della giurisdizione dove massime sono le esigenze di sicurezza - sarà richiesta l'apposizione dell'impronta digitale del titolare della carta.