I carabinieri della compagnia di Marsala hanno arrestato due giovani, un pregiudicato e un tossicodipendente, uno accusato di aver estorto denaro alla madre, l'altro alla nonna. Con queste imputazioni sono stati rinchiusi in carcere Gaspare Cudia, di 35 anni, con precedenti penali, e Michele Di Giovanni, di 28. Il primo avrebbe minacciato la madre puntandole una pistola calibro 7.65, un'arma regolarmente detenuta e custodita nella cassaforte della loro abitazione di cui, alcune ore prima, il
pregiudicato aveva denunciato il furto ai carabinieri.
Per crearsi un alibi, infatti, si era recato in caserma riferendo ai militari che due malviventi a volto coperto e armati di lunghi coltelli erano entrati nell'abitazione di famiglia, dove in quel momento c'erano soltanto l'anziana nonna e una bambina di un anno, portando via l'arma e denaro per 500 euro. Il racconto, però, non aveva convinto gli investigatori. E a conferma dei loro sospetti, in caserma si è poi recata anche la madre di Cudia, che ha denunciato il figlio, raccontando che questi, minacciandola con la pistola, gli aveva chiesto del denaro. Poco dopo, i carabinieri hanno rintracciato il pregiudicato in un bar della stessa contrada (Addolorata) dove sono avvenuti i fatti, trovandolo in possesso della pistola. Oltre che di estorsione, Cudia deve rispondere anche di simulazione di reato. Michele Di Giovanni è stato, invece, arrestato mentre stava picchiando la nonna a cui aveva chiesto del denaro.
Pare, per comprare la droga. L'anziana gli aveva dato 5 euro, somma che il nipote non aveva giudicato sufficiente. E per questo aveva chiesto altro denaro. Al rifiuto dell'anziana, il tossicodipendente ha risposto con violenza. Le grida d'aiuto della vecchietta sono state udite da alcuni vicini che hanno chiamato i carabinieri.