Cronaca • Cronache siciliane

Parla un ex paziente: "E' tutto falso. E' solo invidia per un uomo eccezionale"

08 maggio 2008
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"E' tutto falso. E' solo l'invidia di qualcuno che lo vuole incastrare. Una persona come lui che ha salvato tante piccole vite non può essere la bestia che ci vogliono fare credere". Lo dice Antonio Faia, 29 anni di Palermo, affetto da discrasia valvolare, operato due volte dal prof. Carlo Marcelletti, commentando l'inchiesta sul primario di cardiochirurgia pediatrica. Faia è fuori dal reparto di Cardiochirugia dell'ospedale Civico di Palermo e aspetta una visita di controllo. "Quello che sento in giro e leggo sui giornali mi lascia allibito - continua - A me non ha mai chiesto una lira.

 

E' sempre stato un ottimo medico e un amico sempre pronto a dare consigli. Anch'io avevo il suo numero di cellulare: varie volte l'ho chiamato tranquillamente anche solo per avere un consiglio e un incoraggiamento". Salvo Termini, di Gela (Cl), padre di una bambina di 7 anni, nata con una malformazione ventricolare con scompensi cardiaci dice: "Devo la vita di mia figlia a Marcelletti. E' stato lui a prenderla in cura quando era piccola, a decidere di non operarla ma di procedere con delle visite accurate e specialistiche: rivelandosi la diagnosi più corretta. Io mi schiero dalla sua parte. Non crederò mai alla sua colpevolezza. Chi ha fatto tanto bene non può essere così 'sporco' dentro. Io credo in lui e sono convinto che alla fine si scoprirà che l'hanno voluto incastare magari per soldi".

 

Una donna, che preferisce non dire il nome spiega: "Ho conosciuto il professore Marcelletti a Modena: ha salvato mia figlia che ora a 13 anni, e ho fatto una donazione all'organizzazione Abc (Associazione per la cura del bambino cardiopatico-Onlus). Ma non ho mai ricevuto da parte sua insistenze o imposizioni sulla cifra da donare". 

Fonte: Ansa
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