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Tra Marcelletti e una tredicenne ci sarebbe stata una fitta corrispondenza a luci rosse. Il gip: "La ragazzina va tolta alla madre"

07 maggio 2008
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Non sarebbero soltanto 5 gli mms a luci rosse di una ragazzina arrivati sul telefono cellulare di Carlo Marcelletti da una tredicenne, ma ci sarebbe stata una vera e propria fitta corrispondenza di sms ed mms tra il cardiochirurgo pediatrico finito ieri agli arresti domiciliari e la ragazzina, figlia diun'amica del professionista. Marcelletti, accusato di truffa, concussione, peculato e detenzione e produzione di materiale pedopornografico, avrebbe intrattenuto questa fitta relazione di messaggi a luci rosse per alcuni mesi.

 

A darne conferma e' stata la stessa minorenne interrogata dai magistrati anche alla presenza di una neuropsichiatra infantile. Gliinquirenti sono convinti che la madre della bambina sarebbe stata aconoscenza del fitto scambio di messaggini tra Marcelletti e lafiglia. Sembra che la corrispondenza tra i due sia iniziata per ungioco. Il chirurgo avrebbe fatto credere alla ragazzina di essere ilfiglio e non lui.

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Da qui sarebbe iniziato un fitto scambio di video e foto a luci rosse che la ragazzina inviava non dal suo telefono, ma da quello della madre, perche' il suo non era abilitato a inviare e ricevere foto. Ecco perche' il gip del Tribunale Pasqua Seminara,nell'ordinanza di custodia cautelare 'sollecita' la Procura ad aggravare il reato a violenza sessuale.

 

Ma i pm si sono fermati alla produzione e alla detenzione di materiale pedopornografico. La bambina avrebbe, comunque, continuato a 'messaggiare' con il professionista anche quando aveva saputo che non si trattava del figlio bensi' dello stesso Marcelletti. Inoltre, sempre nell'ambito dell'inchiesta su Carlo Marcelletti, sono stati ascoltati oggi alcuni genitori dei pazienti del cardiochirurgo pediatrico. I magistrati stanno tentando di verificare se sussistono altri casi di concussione da parte del professionista. Secondo la Procura, Marcelletti avrebbe chiesto denaro ai genitori dei piccoli pazienti in cambio di un 'trattamento privilegiato'.

 

La ragazzina di 13 anni che per mesi ha avuto una fitta corrispondenza a luci rosse con il noto cardiochirurgo pediatrico Carlo Marcelletti, secondo il gip del Tribunale di Palermo, andrebbe allontata dalla madre e dalla famiglia in cui vive. Il gip Pasqua Seminara si e' rivolta al Tribunale dei minori per chiedere ai giudici di allontanare la bambina dalla famiglia di appartenenza. Il magistrato e' convinto che la madre, un'amica di Marcelletti,sarebbe stata a conoscenza del fitto scambio di sms e mms, spesso hard, tra il cardiochirurgo e la bambina. Sono stati centinaia i messaggi intercettati dalla Procura che hanno portato i magistrati ad iscrivere il professionista nel registro degli indagati per detenzionee produzione di materiale pedopornografico.

 

 

Fonte: Adnkronos
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Anonimo 08 maggio 2008   09:51

ma non potrebbe essere la madre della bambina a intrattenere, per gioco, la corrispondenza fingendosi la figlia ?

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