Certezza dell'origine, freschezza, sicurezza. Sono queste alcune delle caratteristiche dei prodotti che i consumatori hanno trovato al mercato contadino che si e' svolto stamani all'Istituto zootecnico di Palermo. La macchina organizzativa, dopo i problemi di 15 giorni fa ha funzionato: piu' ortofrutta, piu' spazio a disposizione per apprezzare a gustare i prodotti, il tutto a prezzi contenuti. ''Economizzare e' fondamentale - affermano i vertici della Coldiretti regionale, il presidente, Alfredo Mule' e il direttore Aldo Mattia. Ma al di la' del risparmio conoscere da dove proviene cosa si mangia e' una garanzia per la salute''. ''Spesso -aggiungono- e nonostante la legge imponga l'indicazione dell'origine, sui prodotti acquistati si trova solo un'indicazione sommaria. Nei mercati contadini, e' colui che produce che vende direttamente e che quindi puo' fornire anche informazioni dalla semina alla raccolta''. ''Questa forma di vendita diretta rappresenta uno strumento moderno ed efficace per ristabilire un legame con il territorio e con la storia produttiva siciliana - proseguono Mattia e Mule'. Non sono certo la panacea della crisi del settore che ha bisogno di interventi strutturali adeguati''. ''Siamo convinti che Palermo, adesso, per il mercato contadino, possa rappresentare un modello positivo che va migliorato e perfezionato - concludono i vertici della Coldiretti. Di certo stamattina si e' avuta la dimostrazione di una positiva esperienza che ha unito organizzazioni agricole e Amministrazione comunale''.