Cronaca • Cronache siciliane

Le scuola danno vita alla "Staffetta della legalità". Al via a Palermo in bici o a piedi, per sensibilizzare la gente a combattere il racket.

03 maggio 2008
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 Il progetto, dopo la prima fase riguardante l'adesione delle scuole, la presentazione degli elaborati e la selezione dei lavori, prevede la vera e propria 'Staffetta della legalita', che vede protagonisti 10 studenti di ciascun Istituto i quali, appiedati o in bici, indossando t-shirt e zainetti riproducentiil logo della manifestazione, assistiti da pattuglie della Polizia, percorreranno le vie cittadine consegnando gli slogan della legalita' ideati da loro stessi in tema di sensibilizzazione

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antiracket, alle Istituzioni ed ai commercianti del quartiere dove ha sede l'Istituto Scolastico.

"In tal modo - spiegano gli organizzatori - i cittadini potrannoassistere ad un vero e proprio capovolgimento dei valori, dove e' l'adolescente che si fa carico di trasmettere agli adulti un messaggiodi legalita' e di invito al rispetto delle regole per una Sicilia piu'vera, piu' sana, libera da qualsiasi condizionamento di natura mafiosa". Un messaggio di speranza che viene dalle nuove generazioni per indurre gli adulti sulla necessita' di liberarsi completamente della mentalita' ''mafiosa'' che ha sempre contraddistinto il siciliano. Alle ore 10 di martedi' 6 maggio il progetto vedra' la sua conclusionepresso il teatro Biondo , dove gli Istituti Scolastici partecipanti alprogetto converranno. Durante la manifestazione, presentata dal noto personaggio dello spettacolo Sasa' Salvaggio, a cui parteciperanno varie Autorita' cittadine, verranno proiettati su uno schermo gigante le opere selezionate, a cui seguira' la relativa premiazione finale.

Al via a Palermo, questa mattina, il progetto di 'Educazione alla legalita'', denominato 'La staffetta della legalita' per dire No al pizzo', programmato dalla questura di Palermo, partner istituzionale del progetto, in collaborazione con la Provincia Regionale di Palermo e l'Associazione ''Jus Vitae'', al fine di sensibilizzare gli adolescenti su temi fondamentali "per la pacifica convivenza quali il coraggio della denuncia ed il rifiuto di modelli di prevaricazione criminale". La finalita' del progetto, a cui hanno aderito 8 istituti di scuola mediasuperiore palermitani, e' quella di "stimolare il dibattito didattico sull'argomento delle estorsioni e delle conseguenze negative che la criminalita' organizzata di stampo mafioso produce - spiegano dalla Questura - pretendendo il pagamento del pizzo dai commercianti, incidendo negativamente sulla crescita sociale e sull'economia siciliana". 

Fonte: adnkronos
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