Sono trecento i milioni di euro che il Piano di sviluppo rurale della Regione siciliana mette in campo per evitare lo spopolamento delle campagne dell’Isola. Nel dettaglio 158 milioni sono destinati alle aziende, per il loro sviluppo e per la promozioni, la restante somma è invece riservata ai servizi. In particolare questi fondi sono destinati al miglioramento della qualità della vita e alla “creazione di attrattività” nelle aree rurali, quelle indicate
come “Zona C” e “Zona D” della Sicilia.“Questi contributi aiuteranno a sviluppare l’imprenditoria, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese. Entrando più nello specifico, l’obiettivo è anche quello di rivalutare e utilizzare le tradizioni enogastronomiche tipiche”, ha commentato Dario Cartabellotta, direttore dell’assessorato regionale nel corso del seminario organizzato da Euromed Carrefour Sicilia in collaborazione con il dipartimento Interventi infrastrutturali, assessorato regionale Agricoltura e Foreste, nell’ambito del progetto “Come la Pac raccoglie le sfide della strategia di Lisbona”.
Un progetto, arrivato al suo terzo appuntamento, cofinanziato dalla direzione generale agricoltura della Commissione europea nell’ambito della linea di finanziamento «Sostegno a favore di azioni di informazione nel settore della politica agricola comune».E proprio con l’obiettivo di evitare l’abbandono delle campagne si incentiva la creazione degli agriturismo, uno strumento che permette un maggiore coinvolgimento di chi vive nelle aree rurali e uno stimolo per gli investimenti. È infatti cresciuto il numero di queste strutture in Sicilia: ventuno in più rispetto al 2006, 233 in più rispetto al 2001.
La maggior parte sono concentrate nelle province di Messina e Siracusa.Notevole, dunque, l’incremento nel corso degli ultimi sei anni. Nel 2001 gli agriturismo in Sicilia erano 170 con 1.799 posti letto e 5.416 posti nella ristorazione, oggi (i dati risalgono alla fine del 2007) invece sono 403 con 5.506 posti letto e 16.509 posti nella ristorazione.
Nel dettaglio ecco il numero degli agriturismo in Sicilia dal 2001 alla fine del 2007. Dai dati emerge l’aumento progressivo: - 170 nel 2001 - 220 nel 2002- 265 nel 2003- 296 nel 2004- 342 nel 2005- 382 nel 2006- 403 nel 2007La mappa dei 403 agriturismo in Sicilia: la maggior parte, ovvero 91, sono in provincia di Messina, 71 in provincia di Siracusa, 65 in provincia di Palermo, 52 nel Catanese, 41 in provincia di Ragusa, 31 nel Trapanese, 19 sia in provincia di Enna che di Agrigento, 14 nel Nisseno.“La maggior parte degli agriturismo si trovano in provincia di Messina e di Siracusa perché offrono strutture sia in prossimità del mare che della montagna – spiega Domenico Carta, del dipartimento infrastrutturali dell’assessorato Agricoltura e Foreste e responsabile per il settore agriturismo –.
Il numero delle strutture è aumentato notevolmente negli ultimi anni offrendo nuovi sbocchi occupazionali se si considera anche l’indotto. Si tratta soprattutto di agriturismo a conduzione diretta, una parte anche a conduzione familiare. È una realtà in fermento e anche di buona qualità: a tre aziende infatti sono state conferite 4 spighe, ovvero il massimo riconoscimento”.