Cronaca • Cronache siciliane

Aspettando il Ponte. La SR-Gela, la Catania Siracusa e la Messina Palermo, tutte intrappolate in problemi amministrativi, tecnici o giudiziari.

27 aprile 2008 23:52
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Il vertice del CAS è corso a Siracusa per tentare di coprire con un velo pietoso la voragine tecnico-amministrava- giudiziaria apertasi improvvisamente lungo il tratto Noto Rosolini della cosiddetta autostrada Siracusa Gela. Per la verità la neo Presidente, Patrizia Valenti non si è raccapezzata molto fra i tecnici che si affannavano a rimbeccarsi responsabilità e centimetri di massicciata; rappresentanti della ditta appaltatrice dei lavori e amministratori degli enti locali ; comitati di cittadini addirittura inviperiti per le mancate promesse preelettorali e politici assenti per improbabili improrogabili precedenti impegni. A chi le chiedeva se e quando la Magistratura avrebbe deciso di revocare il sequestro del tratto incriminato ,ha risposto con un inequivocabile “Non lo so”.

E’ certo comunque che non si tratta di un’indagine di poco conto e di breve durata ,considerato che il Magistrato inquirente quasi certamente amplierà al resto dell’opera il mandato conferito ai suoi periti .

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Cercherà di dare una risposta al quesito che ci si è posti nei giorni scorsi :si è trattato di una”leggerezza” tecnica o di qualcosa d‘altro?

Le grane del CAS non finiscono qui. I lavori dei lotti Catania –Siracusa e Siracusa-Noto non sono ancora del tutto completati,rallentati fra l’altro da due gravi incidenti mortali in cui sono incorsi due operai.

Fra vertenze in cui sono invischiate ditte contrattiste e lavoratori, ditte subappaltatrici e appaltatrici ; fra viadotti “autovarianti” , ponti e gallerie artificiali anche se completati al 70 per cento , sorge il grave problema dell’attraversamento di una discarica a cielo aperto di rifiuti tossico nocivi ,provenienti dalle fabbriche dell’area industriale siracusana .Il che fare non se lo è ancora posto nessuno.

Infine nelle autostrade Palermo-Messina e Palermo Catania gli addetti alla sorveglianza,l’altro giorno, hanno lasciato al buio le gallerie per una loro vertenza contrattuale .

L’ANAS,che ha concesso al CAS la costruzione e gestione delle autostrade siciliane, è sul chi vive, e minaccia di revocare la concessione .

Buone nuove invece provengono da un altro versante . L’ANAS ha scelto il general contractor per la realizzazione in project financing della nuova Ragusa-Catania Si tratta di un’Associazione Temporanea di Imprese composta da SILEC S.p.A ed Egis Projects e dalle siciliane Maltauro Consorzio Stabile e Tecnis .

Quest’ultima impresa sta già lavorando nel Ragusano alla costruzione del grande porto turistico di Marina di Ragusa. uno dei più importanti dell’Isola. Inizia così l’iter per la costruzione di un‘arteria viaria fondamentale per la mobilità dei flussi commerciali , turistici e industriali del sud est siciliano ed essenziale per la gestione sinergica dei due aeroporti Catania-Ragusa-Comiso

Il costo dell’opera è di 1269 milioni di euro per metà assicurati da capitali privati e per l’altra metà da Fondi strutturali. Per fortuna nel buio non tutti i gatti sono bigi.

 

Giuseppe Salmè

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