"Mafiosi, collaborate con la giustizia, lo Stato sta vincendo una battaglia e non si torna piu' indietro". E' l'accorato invito rivolto ai boss e ai 'picciotti' di Cosa nostra dal Presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, autore del Codice etico che prevede l'espulsione degli associati che non denunciano il pizzo. Un invito che arriva proprio nel giorno in cui si apprende dell'esistenza di un nuovo pentito di mafia, Giacomo Greco, 40 anni, genero del boss mafioso Francesco
Pastoia, morto suicida nel gennaio del 2005, pochi giorni dopo il suo arresto."Il numero crescente di pentiti di mafia - spiega Lo Bello all'ADNKRONOS - dimostra che l'azione efficace dello Stato sta sgretolando Cosa nostra. E' un segnale importante che deve esserte raccolto da tutti, anche e soprattutto dai mafiosi".
"Lo Stato - ha sottolineato con forza - sta vincendo questa partita e ha recuperato su una buona porzione del territorio il pieno controllo della legalita'". Lo Bello ha, quindi, ricordato la "rivolta civile nei confronti della mafia", a partire dagli imprenditori che hanno denunciato i loroestorsori, ai giovani di 'Addiopizzo'.
Per questo, si rivolge, ancora una volta, agli imprenditori, affinche' "denuncino i loro estortori". "Oggi faccio un doppio appello - ha detto - Da un lato ai mafiosi, dall'altro agli imprenditori che devono denunciare i loro estortori. Insomma, si abbandoni l'idea di violenza di questa cultura tribale".
"Assistiamo a una ripresa forte - ha detto ancora il Presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello - che dipende dall'azione dello Stato, ma bisogna continuare a insistere".
Da qui, un ulteriore invito agli imprenditori ad "avere fiducia nelle forze dell'ordine" e a denunciare chi impone il pizzo, con le minacce e le intimidazioni. "Speriamo che le collaborazioni aumentino ulteriormente - ha detto ancora il numero uno di Confindustria Sicilia - bisogna prendereatto che si puo' chiudere un'era. E riusciremo a farcela, ma solo con l'aiuto di tutti. I mafiosi non avranno piu' spazio in cui muoversi, per questo li invito a collaborare".