Quando aveva 8 anni il padre e il fratello diciassettenne l' hanno ceduto a tre pedofili che abusavano di lui, pagando 20 euro. Abusi ripetuti, conosciuti e mai denunciati dalla madre. Per violenza sessuale oggi i tre, tutti palermitani, sono stati condannati dal gup Adriana Piras. Il padre e il fratello della vittima, invece, sono sotto processo separatamente, rispettivamente davanti alla seconda sezione del tribunale di Palermo e davanti al tribunale dei minorenni, con le accuse di induzione alla prostituzione e minacce.
Il procedimento si è svolto in abbreviato. A nove anni di reclusione è stato condannato Giacinto Grimaldi, che ha una precedente condanna per violenza su minore. Otto anni e 4 mesi la pena inflitta a Tommaso Beone; 7 anni e 8 mesi la condanna decisa per Giuseppe Tagliavia, a cui sono state riconosciute le circostanze attenuanti equivalenti alle aggravanti. L'accusa è stata sostenuta in aula dal pm Claudia Caramanna. Il padre del bambino, un ambulante, e i tre imputati, tutti detenuti, hanno partecipato all'udienza. Dopo la lettura del dispositivo in aula ci sono stati momenti di tensione. Il pm è stato scortato in procura dai carabinieri.
A raccontare la tragica vicenda è stato il bambino, che ora ha 11 anni e da tempo vive in un centro per minori. La vittima si è confidata con uno psicologo della comunità, a cui era stato affidato per le precarie condizioni economiche della famiglia. Il bimbo ha riferito di avere subito violenze dal padre e dal fratello e di essere stato venduto a tre "amici di famiglia". Gli abusi avvenivano in una villa.
Questo padre e questo fratello andrebbero abbattuti in un canile come cani rabbiosi.
Andrebbero schiacciati come scarafaggi.
E la madre ,per il suo silenzio ignobile ,andrebbe consegnata ai mussulmani integralisti perchè ne facciano quello che ritengono meglio.
QUESTE COSE QUI SONO DAVVERO "PERSONE" ?
Mi pare manchino dei requisiti minimi. Oppure bastano due gambe e due braccia ?