La prima decisione del giudice civile arriva nel 1993, a 20 anni dall'inizio della causa, 8 dei quali trascorsi per il deposito della perizia sul valore del patrimonio. Il provvedimento, con cui il giudice dispone la divisione degli immobili, viene impugnato davanti alla corte d'appello che propone alle parti una bozza di transazione.
Siamo nel 1998: a giudizio d'appello ancora in corso uno degli eredi ricorre in Cassazione, sostenendo che, vista la firma del progetto di conciliazione, sia cessata la materia del contendere. In attesa che la Suprema Corte decida, il giudizio d'appello viene sospeso. Nel 2005 i giudici romani accolgono il ricorso ma rinviano di nuovo alla corte d'appello di Palermo, giudice competente a dichiarare la "cessazione della materia del contendere". E così si arriva al 2008.
Ma la vicenda è tutt'altro che conclusa. "E' altamente probabile - dice l'avvocato - che le parti non ritenendo definita la bozza di conciliazione riprendano il contenzioso per la definitiva divisione del patrimonio". La complessa vicenda, emblematica dei tempi della giustizia civile italiana, verrà illustrata domani durante il Seminario nazionale sulla tutela dei consumatori organizzato a Palermo dalla fondazione Rosselli e dalla facoltà di Scienze politiche.
Chi controllerà i controllori ? "Quis custodiet custodes?" dicevano i latini. E' un problema grave.E' un poroblema antico e grave. I giudici "rompono" ed i "cocci" sono degli altri. Il giudice oggi non è colpevole MAI. Non è "responsabile" di nulla. Nessuno lo può toccare ,richiamare ,punire.
In una democrazia ,basata sull'equilibrio dei poteri e delle funzioni, questo è uno squilibrio gravissimo.
Siamo grati ai medici che ci curano ? Certamente . Ma il medico se sbaglia per negligenza ,va sul banco degli imputati.
I giudici che danneggiano i cittadini nei loro interessi legittimi o che colpiscono la collettività non punendo per tempo i responsabili di gravi crimini (tipico l'esempio dei boss scarcerati per decorrenza termini) NON PAGANO MAI LE LORO COLPE ,IL LORO E' UN POTERE NON CONTROLLATO E CHE DUNQUE DIVIENE ARBITRARIO ED ASSOLUTO.Pericolosissimo.
Ma non ci avevano fatto votare un referendum sulla responsabilità civile dei Giudici?
Grazie alla "giustizia" io 4 anni fa ho acquistato una casa con concessione edilizia, stipulo l'atto di acquisto da un notaio della Repubblica Italiana, stipulo un mutuo con una banca di credito cooperativo. Ad oggi pago um mutuo, pago avvocati, pago anche affitto di casa tutto questo perchè si deve stabilire se la concessione edilizia è stata rilasciata con "intenzione di eludere la lottizzazione"
Gli avvocati e i tecnici degli accusati sostengono che non era prevista la lottizzazione, lo ha detto uno dei 3 tecnici dei P.M.. Dopo 4 anni io non ho la mia casa, pago il mutuo, pago avvocati e pago una casa presa in affitto!