L'infanzia violata. Con gli abusi sessuali, con quelli psicologici e adesso anche per commettere furti. E' successo a Palermo dove una coppia ha utilizzato un bambino di undici anni per compiere un furto all'interno di una gioielleria. Ma la coppia, un uomo e una donna in stato di gravidanza, sono stati scoperti e denunciati.
Tre anni fa, proprio i carabinieri, avevano fatta un'altra agghiacciante scoperta: una famiglia di trafficanti di droga impiegava i figli per confezionare le dosi. Il tutto avveniva nella cucina di casa.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, che hanno condotto l'indagine, mentre l'uomo teneva occupato il commesso, la donna, approfittando del proprio stato, chiedeva ed otteneva il permesso di poter andare in bagno insieme al bambino, riuscendo in tal modo ad avere una certa liberta' di manovra all'interno dei locali. "Preoccupante e drammatico il fatto che sia stato proprio il minore, approfittando della mancanza di controllo di altri dipendenti, su indicazione della donna - spiegano gli investigatori - a prelevare ed immediatamente consegnare alla stessa, un ''panno'' colmo di gioielli ed un orologio di marca".
Il tutto veniva ovviamente ripreso dalle telecamere a circuito chiuso, il cui video e' stato consegnato solo successivamente ai Carabinieri, quando il titolare, in sede di inventario, si e' accorto dell'ammanco ed ha denunciato l'accaduto. E' grazie all'attenta analisi dei filmati che una pattuglia in abiti civili del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi, impegnata in un servizio antirapina a tutela del gran numero di cittadini e turisti presenti in questo periodo, transitando per le vie del centro, ha riconosciuto le persone responsabili del furto di ottobre uscire frettolosamente dalla stessa gioielleria della scorsa volta.
Immediato quindi l'intervento dei militari che hanno provveduto a bloccarli e perquisirli, non rinvenendo comunque alcuna refurtiva. La coppia infatti, probabilmente insospettita dal comportamento del commesso all'interno del negozio, che a sua volta li aveva riconosciuti, hanno deciso di desistere. Il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo invita tutti i titolari di esercizi commerciali vittime di furti e rapine che dovessero riconoscere lo stesso modus
operandi messo in atto dalla coppia, a prendere contatti tramite l'utenza 112 o con la Stazione Carabinieri di Palermo Centro. Sono tuttora in corso indagini dei Carabinieri della Compagnia di Palermo al fine di identificare il minore utilizzato dalla coppia per compiere il furto nella gioielleria.