Cronaca • Cronache siciliane

Dopo 40 anni spuntano i nomi dei killer della strage di viale Lazio a Palermo

02 aprile 2008
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Lo storico pentito di Cosa nostra Francesco Marino Mannoia ha deposto, in videoconferenza dagli Stati Uniti, al processo per la strage di viale Lazio, in corso davanti alla corte d'assise di Palermo, in cui sono imputati i boss Totò Riina e Bernardo Provenzano. Mannoia ha fatto i nomi dei killer che entrarono in azione il il 10 dicembre del 1969, il giorno dell'agguato, uccidendo il boss dell'Acquasanta Michele Cavataio, Francesco Tumminello, Salvatore Bevilacqua, e Giovanni Domé, il custode degli uffici dove fu commessa la strage. Durante il conflitto a fuoco, prima di essere assassinato, Cavataio riuscì a colpire e uccidere uno dei sicari, Calogero Bagarella, fratello del capomafia corleonese Luca Bagarella. "A sparare - ha detto Mannoia - furono Bernardo Provenzano, Calogero Bagarella, Gaetano Grado (poi pentito n.d.r.), Damiano Caruso e Emanuele D'Agostino".

Secondo il collaboratore di giustizia, a ordinare il massacro e 'dirigere' il commando furono i boss Totò Riina, Giuseppe Di Cristina e Stefano Bontate. La collaborazione di Grado, che ha iniziato a parlare nel 2000, e che per la strage ha scelto di essere processato in abbreviato, è stata determinante per la riapertura delle indagini a quasi 40 anni dall'eccidio che segnò l'inizio del "sacco edilizio" di Palermo e l'assalto della mafia corleonese alle famiglie cittadine.

Fonte: Ansa
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