Il primo “Codice di condotta” italiano – patto “sociale” tra imprese e consumatori - parte da Palermo e contiene nuovi strumenti antiracket a tutela del cittadino e della società. Il documento, prima applicazione nel Paese della disciplina del Codice del consumo introdotta ad agosto scorso è stato presentato ierisarà presentato con una conferenza stampa alla facoltà di Scienze politiche dell’Università di Palermo.
Hanno partecipato
La presentazione del documento apre una settimana in cui Palermo diventerà capitale della difesa dei consumatori:domani si inaugura il Terzo seminario nazionale sulla tutela dei consumatori, organizzato dalla Fondazione Rosselli e dal Centro interdipartimentale di studi europei e comparatistici della facoltà di Scienze politiche, in cui i massimi esperti del Paese presenteranno le ultime novità e gli ultimi casi.
Un codice di condotta “antipizzo” dei pubblici esercenti palermitani della Fipe, che si impegnano a osservare una serie di regole in materia di qualità dell’alimentazione e del servizio e sottoscrivono l’impegno a non pagare il pizzo. Si tratta del primo codice di condotta sottoscritto in Italia dopo il varo, ad agosto scorso, del nuovo Codice del consumo, strumento che consente a qualsiasi cittadino di denunciare all’Antitrust – proprio come per la pubblicità ingannevole – l’impresa che non mantiene gli impegni assunti. Dall’offrire cibi freschi al non cedere al ricatto dei boss.