Al termine di una lunga deposizione del pentito Gioacchino Pennino, il presidente della prima sezione della corte d'appello di Palermo, Gioacchino Mitra, su suggerimento del procuratore generale si è accorto che la testimonianza era inutilizzabile e ha rinviato l'esame del collaboratore nel pomeriggio.
E' accaduto al processo d'appello all'ex senatore Dc, Vincenzo Inzerillo, in corso a Palermo. Pennino, teste della difesa, aveva smentito che la cosca mafiosa dei Graviano aveva appoggiato alle elezioni del '92 la candidatura di Inzerillo, tesi sostenuta dall'accusa. Al momento del controesame del Pg,il rappresentante dell'accusa, Vittorio Teresi, ha fatto notare alla corte che Pennino aveva deposto in video conferenza, nonostante non fosse più sotto protezione, circostanza che ha reso inutilizzabile la testimonianza.
Per questo, tenuto conto che Pennino deponeva dal carcere palermitano Pagliarelli, e quindi avrebbe potuto raggiungere il palazzo di giustizia, l'udienza è stata rinviata al pomeriggio. Inzerillo è stato condannato in primo grado a otto anni per associazione mafiosa e poi assolto in appello; ma la cassazione ha annullato la seconda sentenza rinviando il processo alla prima sezione della corte d'appello di Palermo, davanti alla
quale si sta celebrando il nuovo giudizio di secondo grado.