I boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo avevano interessi economici in alcune società palermitane che la procura ha posto sotto sequestro. Dai "pizzini" trovati dalla polizia il giorno dell'arresto dei latitanti in una villetta di Giardinello, gli investigatori
hanno scoperto che i Lo Piccolo erano soci, attraverso prestanome, della Pubblidea, un'azienda di cartellonistica pubblicitaria, in cui sono state sequestrate solo alcune quote societarie che fanno riferimento a Francesco Di Pace, di 29
anni, arrestato ieri nel blitz.
Altre "partecipazioni" sono state scoperte nella "Vision I maxischermi", società che vende televisori, e anche in questo caso il sequestro è avvenuto solo per alcune quote societarie. I magistrati hanno invece sequestrato la "Tecnoimpianti", azienda che faceva capo a Pietro Cinà, anche lui arrestato ieri dalla polizia.
Gli interessi economici dei boss, evidenziati nei "pizzini", sono stati riscontrati dalle dichiarazioni rese ai pm dai collaboratori di giustizia Antonino Nuccio e Francesco
Franzese.