Cronaca • Cronache siciliane

Agli arresti per estorsione il vice del capitano Ultimo. Arrestò Riina

18 marzo 2008
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E' stato arrestato il carabiniere il cui nome in codice era ''Arciere'', maresciallo infiltrato che fu vice del capitano ''UItimo''. A darne la notizia in esclusiva e' stato
Studio Aperto delle ore 12.25 di ieri. Il tg diretto da Giorgio Mule' aveva seguito la vicenda del carabiniere che solo alcuni giorni fa aveva restituito la medaglia di bronzo ricevuta del Presidente della Repubblica per aver ritrovato il tesoro rubato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi.Proprio per questa operazione era stato  successivamente accusato di concorso in estorsione, vicenda culminata 
ieri con la notizia del suo arresto ai domiciliari.
 
Sorpresa' e 'sconcerto' vengono espressi dal Cocer dei Carabinieri per l'arresto del sottoufficiale Riccardo Ravera, noto con il nome in codice 'Arciere' quando lavorava 
al fianco del capitano 'Ultimo'. Auspicando una "rapida conclusione della vicenda giudiziaria", il Consiglio centrale di rappresentanza dell'Arma si dice certo che "si potra' chiarire la totale estraneita' del sottoufficiale ai fatti che gli vengono contestati che si riferiscono ad una importante operazione di servizio a cui il militare aveva attivamente partecipato per recuperare un consistente patrimonio di oggetti di anqtiquariato sottratti dalla palazzina di caccia di Stupinigi."
 
In vicende giudiziarie, tempo addietro sono stati coinvolti anche altri due importanti personaggi legati alla cattura del boss Riina: il capitano Ultimo, Sergio De caprio, e il prefetto Mario Mori. I due vennero indagati per la mancata perquisizione nel covo del boss in via Bernini. Alla fine del processo vennero assolti dall'accusa di favoreggiamento a Cosa nostra. 
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Anonimo 18 marzo 2008   11:26

siamo sempre alle solite, arresti e prigione per sospetti, non sempre suffragati da prove, che danno risonanza al nome di chi li dispone e forse ne agevolano la carriera; tanto in caso di errore nessuno ne paga le conseguenze.

Forse sarebbe ora di rivedere bene tutto il sistema procedurale italiano

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