E' stato arrestato il carabiniere il cui nome in codice era ''Arciere'', maresciallo infiltrato che fu vice del capitano ''UItimo''. A darne la notizia in esclusiva e' stato
Studio Aperto delle ore 12.25 di ieri. Il tg diretto da Giorgio Mule' aveva seguito la vicenda del carabiniere che solo alcuni giorni fa aveva restituito la medaglia di bronzo ricevuta del Presidente della Repubblica per aver ritrovato il tesoro rubato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi.Proprio per questa operazione era stato successivamente accusato di concorso in estorsione, vicenda culminata
ieri con la notizia del suo arresto ai domiciliari.
Sorpresa' e 'sconcerto' vengono espressi dal Cocer dei Carabinieri per l'arresto del sottoufficiale Riccardo Ravera, noto con il nome in codice 'Arciere' quando lavorava
al fianco del capitano 'Ultimo'. Auspicando una "rapida conclusione della vicenda giudiziaria", il Consiglio centrale di rappresentanza dell'Arma si dice certo che "si potra' chiarire la totale estraneita' del sottoufficiale ai fatti che gli vengono contestati che si riferiscono ad una importante operazione di servizio a cui il militare aveva attivamente partecipato per recuperare un consistente patrimonio di oggetti di anqtiquariato sottratti dalla palazzina di caccia di Stupinigi."
In vicende giudiziarie, tempo addietro sono stati coinvolti anche altri due importanti personaggi legati alla cattura del boss Riina: il capitano Ultimo, Sergio De caprio, e il prefetto Mario Mori. I due vennero indagati per la mancata perquisizione nel covo del boss in via Bernini. Alla fine del processo vennero assolti dall'accusa di favoreggiamento a Cosa nostra.