Cronaca • Cronache siciliane

IL treno che racconta la storia della Sicilia

16 marzo 2008
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Restauro locomotore Ancora un locomotore affidato alle cure di Trenodoc, l’associazione che negli ultimi anni si è già occupata più volte del restauro di mezzi ferroviari.

Si tratta di un locomotore modello E626 428, costruito alla fine degli anni trenta, perfettamente funzionante dal punto di vista elettromeccanico, che Trenitalia ha affidato all’associazione perché ne curi il restauro dal punto di vista estetico delle parti esterne e di quelle interne.

I soci di Trenodoc, che hanno già curato il restauro di un locomotore poco più giovane, un E636 128 e di alcune carrozze cento porte, sanno come trasformare, con grande pazienza, una vecchia macchina segnata dal tempo e dall’incuria in uno splendido oggetto d’epoca da ammirare e salvaguardare come testimonianza del nostro passato. Continua così l’opera dell’associazione Trenodoc che già da alcuni anni si è messa in luce per le diverse attività volte a far conoscere e valorizzare i treni storici.

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Il primo grande risultato risale al 1995, quando ancora fresca di costituzione, ha organizzato il treno storico a vapore Palermo-Cefalù. Da allora i treni storici si sono susseguiti a intervalli più o meno regolari, riscuotendo sempre un enorme successo, tant’è che sono sempre pienissimi. L’ultima esperienza risale a qualche settimana fa col Treno del Mandorlo in Fiore, che ha portato ad Agrigento in occasione dell’omonima festa circa 380 persone.

Al fascino di viaggiare su vagoni d’epoca si aggiungono diversi motivi d’interesse, fra cui la riproduzione delle tipiche divise dell’epoca, impeccabilmente indossate da alcuni soci che accompagnano i viaggiatori fornendo informazioni sul treno e sul percorso. Massima cura è dedicata anche a particolari come i biglietti realizzati in cartoncino, riproduzioni fedeli di quelli in uso un tempo, indicanti stazione, sportello emittente, classe e perfino il costo secondo le tariffe allora in vigore.

Tanti particolari che denotano un’attenta ricerca storica. Anche le mete vengono scelte con cura per dare ai partecipanti la possibilità di visitare luoghi interessanti.

Ma i treni storici non sono che la punta dell’iceberg dell’attività di Trenodoc, quella più evidente e apprezzata dal grande pubblico. Infatti i soci sono inizialmente dei modellisti anche se ormai i loro interessi spaziano verso tutto ciò che riguarda i treni, da quelli i miniatura a quelli veri.

L’impegno verso i treni storici, tanto impegnativi, comunque non ha sminuito la passione per il modellismo, che anzi sta trovando nuovo impulso nella realizzazione presso la sede sociale di via Marchese di Villabianca 95 di un grande plastico con ambientazione tipicamente siciliana. In alcuni tratti sono stati fedelmente ricostruiti scorci reali, come la stazione di Villarosa o il viadotto sul torrente Zucco, in prossimità della stazione di Partinico.

Non manca un tratto di ferrovia a scartamento ridotto tipico, fino a qualche decennio fa, della rete ferroviaria siciliana. L’associazione ha inoltre al suo attivo mostre, convegni e varie attività culturali, tutte dirette a valorizzare il mondo dei treni in un’epoca in cui viaggiare per ferrovia è spesso considerato poco pratico. (www.trenodoc.it) 

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