Da tre giorni non vengono raccolti i rifiuti in alcuni comuni della provincia di Palermo e la situazione rischia di aggravarsi. Il Coinres, il consorzio che gestisce la raccolta in 22 comuni del palermitano, è in sofferenza, malgrado vanti crediti per circa dieci milioni di euro, soldi che gli enti locali tardano a versare a fronte di servizi già ricevuti. Ieri i vigili del fuoco hanno effettuato dodici interventi per spegnere cumuli di immondizia bruciati e cassonetti incendiati dalla gente infastidita dal cattivo odore in alcuni dei comuni dove la raccolta della spazzatura è ferma. "La situazione più grave - ammette il direttore generale del Coinres, Riccardo Incagnone - è a Bagheria, Misilmeri, Ficarazzi, Villabate, Santa Flavia, Casteldaccia: si tratta dei comuni che producono circa il 70% della spazzatura raccolta dal consorzio e che hanno debiti nei nostri confronti".
Tra i comuni debitori nei confronti del consorzio ci sono anche gli enti soci del Coinres: Ficarazzi, Misilmeri, Altavilla e Casteldaccia. "Questi comuni - dice Incagnone - assieme a Marineo e a Lercara Friddi sono debitori di 4,750 milioni di euro. Marineo ha proposto di pagare in 12 mesi i suoi debiti per 347mila euro accumulati nel 2006, poi ovviamente ci saranno quelli relativi al 2007 e al 2008". Per il direttore generale del Coinres, "se si parla di emergenza, bisogna avere chiaro in che contesto opera il Coinres che si è dovuto fare carico anche del personale che quando lavorava nei comuni aveva un costo e oggi che è a libro paga del consorzio ha un costo cinque-dieci volte più alto". I 520 operatori del Coinres non hanno percepito lo stipendio di febbraio e anche quello di marzo, come conferma Incagnone, "é a rischio". Oltre ai dipendenti, il consorzio non è in grado di pagare i fornitori, mentre con l'Amia ha un debito di circa 14 milioni di euro per non avere pagato l'ecotassa sullo smaltimento dei rifiuti nella discarica di Bellolampo.
Raffaele Loddo ha comunicato al commissario straordinario della Provincia, Patrizia Monterosso, di avere rassegnato le proprie dimissioni dalla presidenza del Coinres, il consorzio che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nei ventidue comuni della provincia appartenenti all'Ato 4 Palermo. "Avevo assunto - spiega Loddo - la presidenza del Coinres su richiesta dei sindaci quando ricoprivo la carica di assessore provinciale. Venuto meno questo incarico e insediatosi il commissario alla Provincia ho ritenuto opportuno rimettere il mio mandato". "Ho sempre operato - conclude Loddo - nell'interesse del territorio, in un settore particolarmente difficile ed in una complessa fase di transizione. Il modello di gestione consortile rimane comunque sicuramente un modello di riferimento per la gestione del ciclo dei rifiuti".