Oggi a Taormina verrà presentata la nuova Euroregione insulare mediterranea: l'ente che coordinerà le azioni di coopera¬zione tra gli stati e le regioni che si affacciano sul Mediterraneo. L'euroregione è uno strumento nuovo e innovativo nel panorama della cooperazione internazionale.
Al centro della nuova visione dei rapporti, ci sono le regio¬ni di frontiera, che vivono quotidianamente i rapporti cosiddetti “di vicinato” con Stati, regioni, enti
che oltre la “frontiera”, sono regolati da leggi, norme e regolamenti diversi.L'euroregione sarà un organismo dotato di “personalità giuridica”, in grado di operare autonomamente su delega proprio degli Stati e delle Regioni che condividono i loro confini.
La nascita di questi nuovi organismi è legata alle nuove politiche di cooperazione internazionale volute dalle istituzioni comunitarie e affidate al varo dei cosiddetti GECT, gruppi europei di cooperazione transfrontaliera.
Perchè il percorso sia perfezionato, bisognerà attendere il 14 luglio, quando a Parigi, la nuova presidenza francese dell'U¬nione, indicherà nel corso della riunione interministeriale già convocata, le nuove linee della politica euromediterranea comuni¬taria.Dei GECT, della costituzione delle Euroregioni e di politica euromediterranea, si parlerà giovedì a Taormina, nel corso del fo¬rum sul “Ruolo delle Regioni di frontiera nell'Unione europea: la cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo e i suoi nuovi strumenti di attuazione”.
L'appuntamento, a cui hanno dato adesione i rappresentanti di tutti i paesi mediterranei e i rappresentanti di tutte le organiz¬zazioni comunitarie che si occupano di cooperazione internaziona¬le, è stato organizzato dall'Associazione delle Regioni Europee di confine (ARFE), in collaborazione con il dipartimento per il Col¬legamento con le Istituzioni dell'Unione europea della Presidenza della Regione Siciliana.
I lavori, che si protrarranno per l'intera giornata, inizie¬ranno alle 9.00 al palazzo dei congressi di Taormina. Gregorio Arena