Si svolgerà lunedì prossimo davanti al gip Pasqua Seminara l'incidente probatorio per gli
accertamenti da svolgere in seguito al ritrovamento di alcuni resti umani attribuiti al boss Bartolomeo Spatola, detto "Lino", boss del quartiere Sferracavallo, scomparso nel
settembre 2006 a Palermo. I resti (prima i piedi, riemersi da un primo scavo insieme ad un paio di scarpe, e successivamente alcune ossa, trovate a poca distanza) sono stati rinvenuti tutti nei
giorni scorsi nel fondo Pottino, a Villagrazia di Carini, nel luogo indicato dal pentito Gaspare Pulizzi come uno dei "cimiteri" utilizzato dal clan Lo Piccolo per seppellire le proprie vittime.Era stato lo stesso collaboratore a dire che lì era sepolto Spatola che secondo alcune intercettazioni allegate al processo "Gotha" sarebbe stato eliminato dal boss Totuccio Lo Piccolo perché "vicino" al capomafia Nino Rotolo.
Per l'uccisione di Spatola la Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati sei persone: Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Gaspare Pulizzi, Antonino Pipitone, Andrea Adamo e Giuseppe Pecoraro. I primi cinque sono indagati per omicidio.
Pecoraro, è indagato per soppressione di cadavere. Quest'ultimo, ritenuto uomo del clan Lo Piccolo, è stato sorpreso e fermato dagli investigatori nei giorni scorsi mentre scavava nel "cimitero" delle cosche. Antonino Pipitone, detenuto, è ritenuto l'ex co-regente della famiglia di Carini insieme a Pulizzi. Adamo, capomafia di Brancaccio, è stato arrestato con i boss Lo Piccolo e con Pulizzi nel blitz del 5 novembre scorso.
Nel corso dell'incidente probatorio di lunedì sarà affidato ad un consulente l'incarico di effettuare la perizia medico-legale, ovvero il prelievo del Dna sui resti rinvenuti per poi procedere all'identificazione. Gli accertamenti devono essere svolti entro venti giorni dal ritrovamento dei resti.