I legali di Bruno Contrada hanno presentato ricorso in Cassazione contro la decisione della prima Corte d'appello di Caltanissetta di rigettare la richiesta di sospensione della pena nei confronti dell'ex funzionario del Sisde.
La decisione dei giudici nisseni era stata adottata il 21 febbraio scorso nell'ambito della richiesta, ancora pendente, di revisione della condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa inflitta a Contrada il 25 gennaio del 2006 dalla Corte d'appello di Palermo e confermata dalla Cassazione il 10 maggio del 2007. Sulla revisione della condanna la Corte d'appello si è riservata di decidere.
"La richiesta di sospensione dell'esecuzione della pena - si legge nel ricorso in Cassazione presentato dallo studio Lipera - è rigettata solo perché la Corte d'appello ha rilevato illogicamente di approfondire la fondatezza della domanda di revisione. Ma le valutazioni espresse dai giudici - secondo i ricorrenti - è andata oltre al principio dell'esistenza di situazioni in cui appaia verosimile l'accoglimento della domanda di revisione, visto che la Corte territoriale ha subordinato la decisione della istanza di sospensione esecuzione pena alla concreta e completa fondatezza della domanda di revisione".