Nicolosi si sveglia 'sconvolta' all'indomani della tragica rapina conclusasi con la morte di due banditi e il ferimento di un terzo ma esprime "vicinanza e solidarietà alla famiglia Gianni, persone per bene che lavorano da una vita". I negozianti di via Etnea, la stessa strada dove c'é la gioielleria Pierre Bonnet, non nascondono la loro "inquietudine" perché, spiegano, "poteva accadere a chiunque" di loro. E uno di loro ricorda di "avere
sentito spari e confusione" ieri sera in strada, ma confessa anche di "non essere uscito dal negozio per paura". "Lavoriamo facendo tanti sacrifici - osserva la titolare di un negozio di via Etnea - ed è difficile non reagire davanti a una pistola puntata addosso a te o a un tuo caro". Per questo una cliente "giustifica quanto è accaduto"; una tesi non divisa da un'altro avventore sostenendo che "non si può morire a 21 anni, neppure così". "Sembravano due ragazzini - dice una giovane madre - siamo veramente sgomenti, abbiamo paura. Mio figlio ha 13 anni, ha sentito gli spari e ha visto i due rapinatori uccisi per terra ed è rimasto choccato". Un commerciante si dice "turbato per la vicenda" e aggiunge che però se "lo aspettava" perché, sostiene, "negli ultimi tempi furti e rapine in paese sono aumentati". Il Comune ha intanto convocato per la sera di giovedì prossimo un consiglio straordinario sulla sicurezza. (ANSA).