Cronaca • Cronache italiane

Lettere al Direttore. C'è meritocrazia in politica?

19 febbraio 2008
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La maggior parte dei politici, anche per apparire credibili, sono del parere che bisognerebbe tornare, sempre che ci sia stato un momento nella storia del paese in cui ci siamo stati, alla meritocrazia.
Ebbene, incominciamo da loro!


Quali dovrebbero essere i criteri per stabilire i meriti di un uomo politico?
Quali sono le prerogative per intravedere il cavallo vincente non tanto delle elezioni, quanto delle corse che,una volta in carica, dovrà affrontare con avversari interni ed esteri agguerriti, con la voce del popolo che gli rinfaccerà le promesse fatte e soprattutto con la storia.


Le prerogative finora decantate dagli interessati: l’anzianità politica o il fatto di rappresentare il nuovo (che poi non viene mai definito) non possono ritenersi di valore alcuno.
Quali sono le condizioni per potere presagire ad un candidato il suo prossimo fallimento e quindi consigliargli in tempo il ritiro dalla carriera come fanno tutti gli sportivi?
Se gli uomini politici sapranno farsi eleggere per meritocrazia, allora avranno l’autorizzazione, ma soprattutto la capacità per potere applicare questo metodo in tutti i settori della vita pubblica ed anche privata.


E allora in Italia i cittadini non avranno un valore perché portano un nome famoso o perché amici degli amici, ma perché capaci di stare al posto che occupano.

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Anonimo 11 marzo 2008   14:16

Quali dovrebbero essere i criteri per stabilire i meriti di un uomo politico?

per esempio... questi ?

Anonimo 11 marzo 2008   11:52

Chiediamo il curriculum perfino alla gente che viene a lavarci i pavimenti. Poi ,alla classe politica ,non chiediamo nemmeno se sa leggere o scrivere. Ci sono dei parlamentari che in  5 anni non aprono bocca. Che non imbrattano una carta ,che non hanno nulla da dire e da proporre. Non gli chiediamo nemmeno la fedina penale e quando sono denunziati restano eletti o eleggibili.

Ed allora ,si potrebbe partire dalla fedina penale e dai carichi pendenti. Non si va in lista.

Poi, almeno un diploma superiore. Poi la "pagella pubblica" dell'attività svolta ,con rilevazione del numero di assenze.

La meritocrazia teoricamente sarebbe affidata alla simpatia ,alla discrezionalità del popolo. Ma si potrebbe cominciare a delineare mettendo DELLE PRESCRIZIONI DI LEGGE ,dei paletti minimi ,necessari ma non sufficienti.

SI POTREBBE ALMENO EVITARE IL PEGGIO : LA "MEDIOCRAZIA", il potere dei mediocri!

Anonimo 11 marzo 2008   11:14

Assolutamente NO.

Guardate le liste, ci sono persone senza esperienza e senza un titolo di studio adeguato... e non credo che in politica siano tutti così...

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