Cronaca • Cronache italiane

Scioperi e cortei in tutta Italia dei dipendenti del settore pubblico e privato. Due milioni di lavoratori incrociano le braccia

17 ottobre 2008 10:37
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Due milioni di lavoratori hanno incrociato le braccia e 500.000 persone sono scese in piazza per manifestare contro i provvedimenti decisi dal governo. In base alle prime stime sull'adesione allo sciopero generale indetto da Cub, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale, sono oltre due milioni i lavoratori del settore pubblico e privato che hanno incrociato le braccia e ben 500mila sono scesi in piazza a Roma per il corteo nazionale, snodatosi da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni.

 

Una partecipazione "senza precedenti" ha sottolineato il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Questa mattina, sotto una pioggia battente, il corteo per le vie di Roma contro il governo. Ad aprire il serpentone lo striscione unitario che racchiude i temi che hanno portato in piazza i sindacati di base, i collettivi studenteschi e i coordinamenti spontanei di insegnanti e genitori: 'Basta con la distruzione di lavoro, salari, diritti, scuola e servizi pubblici'.

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In corteo tutti i settori del pubblico impiego, i Vigili del Fuoco (nella foto), la Protezione civile, operatori dei trasporti, insegnanti, ricercatori, tantissimi studenti, bambini e genitori tutti accomunati, spiega il leader Cobas, una delle tre sigle che ha indetto la manifestazione, dalla preoccupazioni per il futuro: "C'è una volontà di denuncia - afferma Bernocchi - di tutte le politiche economiche di questo governo che salva i banchieri e mette in discussione i posti di lavoro dei precari, mette in discussione i diritti".

''C'è stata una partecipazione massiccia non solo di iscritti ai sindacati di base - dice il leader Cobas - ma cittadini, studenti e anche molti iscritti ai confederali". E tantissimi studenti che, 'a braccetto' con i docenti, hanno srotolato striscioni contro il decreto Gelmini. Quella 'dedicata' alla scuola è stata la parte più colorata, chiassosa e allegra del corteo contro la politica economica del governo. Ad aprire, dietro lo striscione 'No alla distruzione della scuola', tanti bambini, genitori, insegnanti con fischietti e magliette colorate con la scritta 'Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini'.

Per quanto riguarda i dati delle adesioni allo sciopero del trasporto pubblico locale, alla Trambus di Roma si è registrato il 45% di astensione dal lavoro; alla Cgt di Torino il 75%; a Bologna fra il 75 e il 77%; a Venezia centro l'80% e in extraurbano il 40%; a Treviso il 40%. Forti i disagi anche nei settori aereo, ferroviario e marittimo. E sono stati 24 i voli cancellati dalle compagnie aeree all'aeroporto 'Guglielmo Marconi' di Bologna.

Manifestazioni e presidi spontanei anche a Torino, in piazza Castello, e di fronte ad alcune scuole. Agitazioni del settore trasporti, scuola e sanità, con lo sciopero dei mezzi pubblici che, dopo la fascia di garanzia dalle 12 alle 15, riprenderà fino a fine servizio.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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