Cronaca • Cronache italiane

Nascondevano armi e munizioni da guerra Arrestati due componenti del clan Graziano del Vallo di Lauro

17 ottobre 2008 10:32
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Due ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite all'alba dai carabinieri del comando provinciale di Avellino nei confronti di esponenti del clan Graziano del Vallo di Lauro. I militari hanno arrestato Antonio Mazzocchi, di 41 anni ed hanno notificato l'ordinanza nel carcere di Sollicciano al cognato, Adriano Graziano, anch'egli quarantunenne, esponente storico dell'omonimo clan camorristico di Quindici. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Avellino, Tullio Morello su richiesta

del pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Maria Antonietta Troncone. Dalle indagini coordinate dalla DDA e condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino, è emerso come Mazzocchi e Graziano siano responsabili di porto e detenzione di armi e munizioni da guerra. I due avevano in particolare la disponibilità di pistole di grosso calibro ed un fucile mitragliatore kalashnikov. Le armi nella loro disponibilità erano pronte per essere impiegate nella paventata ripresa della sanguinosa faida tra i clan Cava e Graziano, anche in relazione al fatto che entrambi erano già rimasti coinvolti nella cosiddetta 'strage delle donne' compiuta a Lauro (Avellino) la sera del 26 maggio 2002. Nella valle del Lauro sono impegnati oltre cento carabinieri del comando provinciale di Avellino, coadiuvati da unità cinofile di Napoli e Salerno ed elicotteri dei carabinieri di Pontecagnano, che stanno eseguendo numerose perquisizioni utilizzando anche sofisticate apparecchiature geo-radar che servono per individuare i nascondigli utilizzati per nascondere armi.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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