Aggredito e colpito con più coltellate per ritorsione, per aver impedito a due giovani di raggiungere nel camerino il cantante statunitense di hip hop Mario Barrett, dopo la sua esibizione nella discoteca fiorentina Maracanà. Sarebbe questo, stando alle prime indagini della squadra mobile, il motivo dell'aggressione subita la notte scorsa a Firenze, in via Faenza, dall'autista del cantante, un fiorentino di 36 anni, poi ricoverato in ospedale in prognosi riservata. L'uomo non sarebbe in pericolo di vita. L'aggressione è avvenuta intorno alle 3, quando il trentaseienne è tornato in auto, una Fiat Scudo, davanti al locale per prendere a bordo il cantante e la sua guardia del corpo. Un gruppo di una decina di giovani, presumibilmente albanesi, ha prima circondato la macchina tirando calci e pugni al veicolo, quindi ha colpito l'autista alla testa con una bottiglia e poi lo ha ferito al petto e alla schiena con più coltellate. Infine la fuga. Nessuna conseguenza invece per l'artista che insieme alla guardia del corpo, è riuscito a rientrare nel locale dove si era esibito, unica tappa italiana del suo tour europeo. Da quanto emerso prima dell'aggressione in strada, c'era già stata una colluttazione all'interno della discoteca tra l'autista e i due giovani che volevano raggiungere il cantante nel camerino. I due, uno dei quali visibilmente ubriaco, erano stati poi allontanati dal locale personale di servizio della discoteca.