Vendeva su e-bay accessori tecnologici facendosi pagare tramite accredito sulla sua carta poste pay. Poi pero' 'dimenticava' sempre di spedire al cliente la merce acquistata. M.F, in arte 'Stef_50', di 45 anni, era il capo di un'organizzazione dedita alla truffa telematica sgominata dal Comando Unita' Speciali della Guardia di Finanza. Lui e' finito in manette mentre altre otto persone sono state denunciate. Truffa, associazione per delinquere e sostituzione di persona i reati contestati.
Le
indagini delle Fiamme Gialle sono partite da una denuncia. I finanzieri hanno quindi rintracciato il titolare della carta sulla quale i clienti truffati versavano il proprio denaro. Poi una serie di perquisizioni effettuate tra Roma, Anzio, Aprilia, Nettuno e anche La Spezia, unite ad appostamenti, pedinamenti e indagini tecnico-informatiche hanno permesso di individuare l'organizzazione truffaldina capeggiata appunto da M.F.. L'arrestato attirava le sue vittime offrendo navigatori satellitari, cellulari e quant'altro a prezzi convenienti ma non cosi' ridotti da far nascere dubbi.Con la complicita' di corrieri di ditte specializzate, la merce comprata e mai spedita diventava oggetto di 'finte' spedizioni in modo tale che il gruppo criminale poteva guadagnare quanto piu' tempo possibile per poter realizzare il maggior numero di truffe. Le poste-pay venivano facilmente attivate anche grazie alla complicita' di un dipendente dell'Ente Poste, il cui compito all'interno dell'organizzazione era quello di utilizzare identita' appartenenti a ignari cittadini per aprire i conti e le relative carte. Con le identita' acquisite i truffatori acquistavano anche schede telefoniche intestate agli ignari assegnatari, con le quali comunicavano tra loro.