Cronaca • Cronache italiane

Accoltella due persone e poi ferisce i carabinieri che tentavano di arrestarlo

09 settembre 2008 11:04
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Voleva farsi uccidere. Potrebbe essere questo il folle motivo che ha portato un uomo affetto da problemi psichici, oggi, a Milano, ad accoltellare due passanti e due carabinieri, prima di essere ferito a sua volta da un colpo di pistola sparato da un terzo militare, e arrestato. Per tre dei quattro feriti le condizioni non sono preoccupanti mentre il quarto, un operaio di 25 anni, versa in gravi condizioni. Un quinto ferito, un carabiniere, in una colluttazione ha riportato la frattura di una

mano. E' questo il bilancio del raptus di follia che ha colto, intorno alle 9, Emiliano Delle Ville, 30 anni, un disoccupato incensurato, da anni in cura per depressione e seguito dai servizi sanitari.

 

L'uomo attualmente si trova piantonato all' ospedale di Niguarda, dove è stato a sua volta sottoposto a un intervento chirurgico. Con due coltelli 'a farfalla' con lama di circa 15 centimetri, ha ferito quattro persone e per una ventina di minuti ha seminato il panico nel quartiere della zona nord della città dove egli stesso vive. Tutto comincia poco prima delle 9, quando Emiliano si reca nel supermercato Esselunga di via Veglia, dove è cliente abituale, e senza motivo tenta di accoltellare un addetto che sta sistemando dei prodotti in uno scaffale. Il giovane riesce ad evitare i fendenti mentre l'uomo si allontana. Una volta in strada passa davanti ad una portineria, al 49 di via Veglia, sulla soglia della quale si trova il custode, Rocco R. 43 anni, che viene raggiunto da un improvviso fendente alla gola. Il portinaio si trova in osservazione all'ospedale: la coltellata lo ha raggiunto di striscio alla gola e in serata è stato dimesso. Il folle non si ferma. Alcune decine di metri più avanti incrocia due muratori. Senza una parola conficca il coltello nell'addome del più giovane, Luigi B., un ragazzo di appena 25 anni giunto a Milano da Brindisi per lavoro. La ferita appare da subito grave, con perdita di molto sangue ed eviscerazione. Il feritore, a quel punto, scappa. Si dirige istintivamente verso casa, non lontano da lì, al civico 3 di via Murat. Intanto una o più persone, che a quell'ora di punta affollano la strada, chiamano il 112 e il 118.

 

Uno di questi segue l' accoltellatore fino a casa e indica l'indirizzo ai carabinieri. La prima pattuglia del Nucleo radiomobile sale al secondo piano, trova la porta socchiusa ed entra. I due, un brigadiere di 45 anni e un appuntato di 38, fanno appena in tempo a qualificarsi che lui si scaglia contro di loro come una furia urlando "uccidetemi, uccidetemi". Uno dei due militari viene colpito subito alla mano destra, che gli viene trafitta da parte a parte dalla lama. L'altro riesce a disarmarlo ma nella colluttazione non si avvede che Emiliano Delle Ville ha un altro coltello nascosto nella cintola, dietro la schiena, e viene colpito da un fendente alla testa. Pochi istanti dopo arriva un terzo carabiniere, che vista la situazione d'emergenza spara un colpo e colpisce alla gamba destra l'aggressore. I due militari ne avranno rispettivamente per 15 e 20 giorni. Il feritore, operato a Niguarda, per 15. Il pm di turno, Giuseppe D'amico, ha aperto un fascicolo contestando i reati di duplice tentato omicidio per il ferimento dei passanti, e di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale per i carabinieri, e non è escluso che ordini una perizia psichiatrica. Emiliano Delle Ville non assume droghe. Era in cura da tempo al centro di Villa Turro. Secondo quanto riferito dalla madre aveva fatto una visita a luglio e tra una settimana si sarebbe recato ad un nuovo controllo.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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