Cronaca • Cronache italiane

Ritrovato un ordigno bellico a Salerno, sfollate 5.000 persone durante la notte

09 settembre 2008 10:51
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Per 144 ore in cinquemila, nel pieno centro di Salerno, dovranno vivere fuori dalle loro abitazioni: sfollati per un allarme bomba scattato ieri dopo che un ordigno bellico era stato rinvenuto in un cantiere di via Rafastia. Un ordigno ritenuto dagli artificieri "pericoloso": cinquecento libbre a innesco ritardato, il che significa che, una volta smosso, può esplodere nelle successive 144 ore. Fino a domenica, dunque, resta l'allarme e così per i cinquemila che risiedono

nei 250 metri dall'area nella quale è avvenuto il ritrovamento iniziano giorni di lunghe attese. Oggi il Comune di Salerno ha ritenuto di dover ampliare la 'zona rossa' per motivi di sicurezza. Secondo quanto rende noto la prefettura di Salerno, al momento circa il 65 per cento dei residenti interessati ha lasciato la propria abitazione: nelle prossime ore le forze dell'ordine provvederanno a sgomberare le restanti abitazioni che rientrano nella zona al confine con il luogo del ritrovamento. Intanto gli sfollati si organizzano come possono. La maggior parte ha trovato sistemazione presso parenti ed amici; pochi, soprattutto anziani e nuclei indigenti, hanno trascorso parte della notte (e lo faranno anche nei prossimi giorni) nelle strutture di emergenza realizzate nel campo sportivo Vestuti e nella scuola elementare Medaglie d'Oro. Si sta valutando di attrezzare anche un altro plesso scolastico, il Costa, succursale della scuola Medaglie d'Oro, così come si sta ipotizzando, laddove ce ne fosse l'esigenza, di allestire addirittura posti letto a bordo di alcune navi nel porto di Salerno. L'allarme è scattato nel corso della scorsa notte. Gli agenti della polizia municipale hanno avvisato con altoparlanti la cittadinanza interessata dall'evacuazione, mentre in alcuni casi - raccontano gli sfollati - nelle strade adiacenti al luogo del ritrovamento le forze dell'ordine hanno addirittura bussato alle porte. "Tornavo dal lavoro, dopo l'una di notte, quando ho visto tutto il mio quartiere transennato - racconta Filomena Proto , infermiera - ho preso mia madre di 84 anni, mia sorella e siamo scappati nella scuola Medaglie d'Oro". La signora Maria La Camera, tra i corridoi della scuola, ringrazia tutti: "Sono stati gentilissimi, il medico durante tutta la notte ci è stato accanto e ci ha perfino portato qui i farmaci che ci servivano". Ancora sotto choc Mariapia Bracciante, sessantenne sfollata con la figlia di 33 anni: "Non abbiamo un posto dove andare, saremo qui fino a domenica. Ancora non mi sono ripresa dalla paura".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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