La Squadra Mobile di Padova, con il supporto dello Sco di Roma, ha sgominato una presunta organizzazione di italiani, alcuni dei quali ex appartenenti alla mafia del Brenta ritenuti responsabili di assalti a bancomat e casse continue del centro-nord Italia. Sono sei gli arrestati e una decina di perquisizioni tra il Veneto e la Lombardia. L'operazione, coordinata dai Pm Paolo Luca della Procura di Padova e Monica Mazza della Procura di Bassano del Grappa (Vicenza), è l'esito di dieci mesi di indagine avviate dopo l'escalation di assalti a bancomat di banche e casse continue utilizzando una miscela di gas acetilene.
Gli arrestati sono Alessandro Dianin, Nicola Fornaro, Giorgio Azzolin, Pierluigi Braga ed Andrea Celin, tutti gravitanti nella zona di Padova e Piove di Sacco, già comparsi in indagini per rapine e reati contro il patrimonio. A capo dell'organizzazione, secondo l'accusa, Giuliano Franceschin, 53 anni, già coinvolto nelle inchieste sulla mala del Brenta di Felice Maniero. Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono stati sequestrati 90 mila euro, con parte delle banconote bruciacchiate, cellulari, bombole di acetilene e arnesi da scasso. Le indagini sono durate oltre 10 mesi. Manca all'appello un altro presunto appartenente alla banda, residente nel Milanese.