Il presidente francese Nicolas Sarkozy - a Strasburgo per presentare il semestre di presidenza francese della Ue - ha detto di avere scritto questa mattina al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, una lettera per chiedere "la grazia, il perdono" per Marina Petrella.
Sarkozy ha spiegato che la giustizia italiana, "di un paese democratico", ha chiesto alla Francia di restituire una persona che è stata "giudicata e condannata per un crimine". Secondo Sarkozy il rifiuto opposto fino ad ora dalla giustizia francese alla richiesta di estradizione era "illegittimo da un punto di vista giuridico". "Quello che sto facendo - ha sottolineato Sarkozy - è un atto profondamente europeo". Riferendosi poi all'avvocato di Marina Petrella, il presidente francese ha sottolineato di non sapere "se vuole risolvere il problema o se vuole fare politica". "Ma trovo fuori luogo questi attacchi contro chi sta cercando di ottenere il diritto di grazia per lei". Sarkozy inoltre ha sottolineato che in Italia "per avere il perdono bisogna pentirsi". "La signora Petrella ci rifletta. E' stata associata ad un assassinio nel 1972, anni terribili per l'Italia". "Dobbiamo voltare pagina ma per farlo ci vuole il pentimento".