Cronaca • Cronache italiane

Dipendenti pubblici. Non validi i certificati di malattia rilasciati dai medici specialisti non convenzionati. L’iter si complica invece che diventare più semplice.

07 luglio 2008
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Una serie di interventi hanno chiarito che i certificati dei medici di base sono validi ai fini della giustificazione dei periodi di malattia.

E’ lo stesso Dipartimento della Funzione Pubblica a porre fine alla ridda di interpretazioni che hanno messo in allarme i lavoratori e le “Strutture Sanitarie Pubbliche”.

Infatti con una nota datata 04/07/2008, è stato chiarito che i medici di base sono abilitati a rilasciare certificati di malattia in tutti i casi previsti dall'art. 71 del DL 112/2008:“Considerando che, secondo quanto prescritto dalle convenzioni adottate in conformità dagli accordi collettivi nazionali stipulati secondo la disciplina dell’art.8 del D.Lgs.n.502 del 1992, in materia di regolazione dei rapporti fra il Servizio Sanitario Nazionale ed i medici di medicina generale, questi ultimi sono tenuti al rilascio della certificazione “per incapacità temporanea al lavoro”(Accordo collettivo nazionale del 23.03.2005), si ritiene che detti medici possano utilmente produrre la certificazione idonea a giustificare lo stato di malattia del dipendente nelle circostanze indicate all’art. 71 del decreto legge n.112/2008”.

Al Poggetto

Caustico il commento delle Rappresentanze Sindacali di Base:

“Il ministro Brunetta, dopo una partenza "sprint", è costretto al passo di gambero; infatti il 4 luglio dal suo Ministero parte una nota che, tentando equilibrismi linguistici, si "rimangia" quanto prescritto dall'art.71 in materia di certificazione di malattia”.

“Recita infatti il comma 2: "Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica."

“Ora la nota della Funzione Pubblica, con triplo salto all'indietro, dice che non è vero, ma che anche i Medici di base possono (continuare) a rilasciare la certificazione medica, secondo "quanto prescritto dalle convenzioni adottate in conformità dagli accordi collettivi nazionali stipulati secondo la disciplina dell’art.8 del D.Lgs.n.502 del 1992, in materia di regolazione dei rapporti fra il Servizio Sanitario Nazionale ed i medici di medicina generale".

Ci si chiede a questo punto, cosa è cambiato con l’introduzione della nuova normativa.A prescindere dai disincentivi economici, e dagli orari della ormai obbligatoria visita fiscale, la novità più eclatante è che il certificato rilasciato da un medico specialista, non è più valido ai fini della giustificazione dell’assenza.Questa novità è intrinseca nella nota della Funzione Pubblica sopra richiamata, ma è chiaramente espressa nelle disposizioni emanate dall’Agenzia del Territorio.

“Quanto alla struttura sanitaria cui si deve rivolgere il lavoratore, la genericità della locuzione utilizzata dalla norma consente di ritenere valide, in assenza di diverse indicazioni da parte degli organi competenti e fatte salve le considerazioni riportate in premessa, anche le certificazioni rilasciate dai medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale….. non potranno più essere ammessi il certificato del medico di accettazione nelle case di cura private e quello rilasciato dal medico specialista.

”L’applicazione della nuova disciplina dettata dal Decreto 112/08, comporterà quindi che il dipendente ammalato, in possesso di un certificato di un medico specialista privato non convenzionato col SSN, sarà costretto a recarsi dal medico di base per ottenere un secondo certificato (da Struttura Sanitaria Pubblica) che confermi la prognosi.

Inoltre l’obbligatorietà della visita fiscale, farà si che il dipendente ammalato, sarà controllato immediatamente da un medico fiscale per essere riconosciuto per la terza volta, impossibilito alla prestazione lavorativa.

Quindi tre certificati per giustificare l’assenza: due rilasciati dalla stessa Struttura Sanitaria Pubblica o comunque da medici “Pubblici ufficiali”: quello di base e quello fiscale.Non sembra che la norma vada verso la tanto ricercata “semplificazione”, per la quale si è giustamente ritenuto di dover istituire un Ministero.

 

Giuseppe Di Bella

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Anonimo 25 luglio 2008   21:56

sono davvero soddisfatto, ...soddisfatto e godurioso per quei milioni di impiegati pubblici che hanno votato BERLUSCONI, BEN VI STA.......AVETE VOLUTO LA BICI,,,, ORE PEDALATE,,,, E SOPRATTUTTO PENTITEVI.

Anonimo 11 luglio 2008   00:20
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 luglio 2008. Visualizza »

brunetta è un incompetente, dovrebbe dimettersi per non fare ulteriori danni ai Lavoratori.

Questo ministro si sta già dimostrando non solo un incompetente ma pure un povero prevenuto senza vere idee...

oppure è la solita "cara" avvocatura dello stato che è colpa di tutto questo?

Non dimentichimo che le leggi non le scivono i ministri, essi demandano agli avvocati dello stato la stesura del testo. Avvocati mentalmente distubati, vedasi codice della strada nella prima stesura ed altre amene mostruosità, che hanno grossissimi problemi nel redigere documenti sintatticamente coerenti in quanto troppo impegnati ad arzigogolarci inorno.

Daltronde le leggi sono diventate come le ricette del dottore, solo il farmacista le sa leggere, quindi solo gli avvocati le sanno interpretare rendendoti schiavo del loro "servizio".

Il Brunetta di turno è il solito cretino che fa il gradasso, che crede di avere in mano il toccasana, dopo aver raccolto  informazioni al "Bar Mario".

Preconcetti, ignoranza, incompetenza e pure molta ingenuità ecco le doti del sig. Bruschetta.

Forse è meglio se se ne va a casa, e di corsa, come ha già detto qualcun altro.

Amen

Anonimo 09 luglio 2008   17:41
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 luglio 2008. Visualizza »

Sarebbe il caso che brunetta anzicchè fare danni all'Italia, considerata la sua totale ignoranza in cose Amministrative, che risarcisse lo Stato Italiano per tutta la carta spesa ad interpretare il suo Nullo pensiero.

brunetta è un incompetente, dovrebbe dimettersi per non fare ulteriori danni ai Lavoratori.

Anonimo 09 luglio 2008   09:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 luglio 2008. Visualizza »

Ulteriori commenti alla nota 45/08 della Funzione Pubblica sono forse inutili, se non altro però consentono di sorridere di fronte all'ormai comprovata certezza che il decreto del 25 giugno é stato concepito da persone, funzionari ministeriali, ministri stessi, che dimostrano di non avere alcuna conoscenza di come vadano le cose nel mondo reale, la vita quotidiana in questa povera Italia nel 2008 d.c., ( sono molto tenero nel giudizio, ma solo per innata educazione). Giova ricordare per esempio che, nella prassi consolidata e innegabilmente legittima, é il nostro Medico di Base che, a fronte di una patologia complessa da cui é affetto l'utente del servizio sanitario nazionale, invita e indirizza quel suo paziente a recarsi presso lo studio di un Medico specializzato, in quanto, in ragione della specifica preparazione in materia da lui acquisita con anni di studio successivi al corso di laurea, é logicamente più adatto e capace nel formulare una diagnosi ed eventualmente una prognosi di cure e riposo per la malattia che affligge il "cittadino utente". Ridicolo pensare che, con in mano un certificato medico attestante un'inabilità al lavoro, redatto e firmato da uno specialista, ci si debba recare poi nuovamente dal Medico di Base, che si era in precedenza dichiarato incompetente, (non ignorante, attenzione), per far confermare la certificazione di diagnosi e prognosi da inviare al proprio datore di lavoro, il quale, da par suo, invierà immantinente il medico fiscale al domicilio del "cittadino utente", affinché accerti l'esistenza o meno della patologia. Ma di cosa parliamo di questi tempi in Italia? Solo di sciocchezze evidentemente, da non raccontare a eventuali amici stranieri, per non incorrere ancora una volta nelle facili ironie estere cui le iniziative dei nostri governi troppo spesso, e con ragione, ci espongono.

L'altra peculiarità della norma in oggetto e delle sue già rettificate disposizioni riguarda la differenza tra medico, specialista o meno che sia, convenzionato con il S.S.N. o no. Se il sanitario é in regime di convenzione va tutto bene e potrà, parrebbe per un eccesso di bontà del dipartimento della funzione pubblica, certificare l'assenza dal lavoro,

; se é un libero professionista non convenzionato é inevitabilmente un medico poco affidabile, e se poi infine non é uno specializzato, ma puta caso é però il medico che ci segue e ci cura per quella determinata patologia, per nostra libera e legittima scelta, egli, per i nostri governanti, é assolutamente inaffidabile. Tant'é. Ogni commento é davvero inutile. Le malnate norme attuali, le circolari correttive, i pareri e tutte le altre note ministeriali in materia, faranno la fine di tutto ciò che é inutile e/o logicamente errato: RSNR, ovvero Residuo Secco Non Riciclabile, non ricordo il colore del bidone. Arrivederci. AS

chiarito, sembra, il concetto di chi deve redigere il certificato di malattia, resta da chiarire la illegale modalità delle fasce orarie per le visite fiscali: illegale in quanto contrasta lo statuto dei lavoratori, crea una disparità fra dipendente privato e pubblico. Dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20...uno deve stare segregato in casa (arresti domiciliari)  in attesa che venga il medico fiscale...uno non può recarsi ad es. in farmacia..uno, se volesse fare un pisolino pomeridiano NON può farlo (o farlo dalle 13 alle 14) deve rimanere sveglio poichè se non sente il campanello!!! Non bastasse..in certi tipi di malattia (depressione ecc) il medico consiglia il contatto, l'aria aperta, ecc.

 

Saluti.

Anonimo 08 luglio 2008   17:33

Sarebbe il caso che brunetta anzicchè fare danni all'Italia, considerata la sua totale ignoranza in cose Amministrative, che risarcisse lo Stato Italiano per tutta la carta spesa ad interpretare il suo Nullo pensiero.

Anonimo 07 luglio 2008   20:00

Ulteriori commenti alla nota 45/08 della Funzione Pubblica sono forse inutili, se non altro però consentono di sorridere di fronte all'ormai comprovata certezza che il decreto del 25 giugno é stato concepito da persone, funzionari ministeriali, ministri stessi, che dimostrano di non avere alcuna conoscenza di come vadano le cose nel mondo reale, la vita quotidiana in questa povera Italia nel 2008 d.c., ( sono molto tenero nel giudizio, ma solo per innata educazione). Giova ricordare per esempio che, nella prassi consolidata e innegabilmente legittima, é il nostro Medico di Base che, a fronte di una patologia complessa da cui é affetto l'utente del servizio sanitario nazionale, invita e indirizza quel suo paziente a recarsi presso lo studio di un Medico specializzato, in quanto, in ragione della specifica preparazione in materia da lui acquisita con anni di studio successivi al corso di laurea, é logicamente più adatto e capace nel formulare una diagnosi ed eventualmente una prognosi di cure e riposo per la malattia che affligge il "cittadino utente". Ridicolo pensare che, con in mano un certificato medico attestante un'inabilità al lavoro, redatto e firmato da uno specialista, ci si debba recare poi nuovamente dal Medico di Base, che si era in precedenza dichiarato incompetente, (non ignorante, attenzione), per far confermare la certificazione di diagnosi e prognosi da inviare al proprio datore di lavoro, il quale, da par suo, invierà immantinente il medico fiscale al domicilio del "cittadino utente", affinché accerti l'esistenza o meno della patologia. Ma di cosa parliamo di questi tempi in Italia? Solo di sciocchezze evidentemente, da non raccontare a eventuali amici stranieri, per non incorrere ancora una volta nelle facili ironie estere cui le iniziative dei nostri governi troppo spesso, e con ragione, ci espongono.

L'altra peculiarità della norma in oggetto e delle sue già rettificate disposizioni riguarda la differenza tra medico, specialista o meno che sia, convenzionato con il S.S.N. o no. Se il sanitario é in regime di convenzione va tutto bene e potrà, parrebbe per un eccesso di bontà del dipartimento della funzione pubblica, certificare l'assenza dal lavoro,

; se é un libero professionista non convenzionato é inevitabilmente un medico poco affidabile, e se poi infine non é uno specializzato, ma puta caso é però il medico che ci segue e ci cura per quella determinata patologia, per nostra libera e legittima scelta, egli, per i nostri governanti, é assolutamente inaffidabile. Tant'é. Ogni commento é davvero inutile. Le malnate norme attuali, le circolari correttive, i pareri e tutte le altre note ministeriali in materia, faranno la fine di tutto ciò che é inutile e/o logicamente errato: RSNR, ovvero Residuo Secco Non Riciclabile, non ricordo il colore del bidone. Arrivederci. AS

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