"Come terrorista, ha finito di scontare la pena. Ma come 'clandestino', entrato illegalmente e considerato socialmente pericoloso, non puo' rimanere in Italia. Espulso dunque, ma senza meta: non ha una patria, e il Libano, dov'e' nato, non lo vuole. Cosi', dopo tre mesi di 'detenzione suppletiva' nel Centro di permanenza temporanea di Ponte galeria, Ibrahim Abdellatif Fatayer oggi tornera' libero. Indesiderato, irregolare, conun ordine di allontanamento in una tasca e la notifica del diniego di asilo politico nell'altra". Lo rivela il "Corriere della Sera" sottolineando che prosegue cosi', tra un ricorso e l'altro, la travagliata esistenza italiana del piu' giovane tra i palestinesi dirottatori dell'Achille Lauro. Fatayer, continua il quotidiano, per quella vicenda e' stato "arrestato, giudicato, condannato a 25 anni di reclusione per sequestro di persona, banda armata e altro". "In quell'azione dell'ottobre 1985, condotta da un commando del Fronte per la liberazione della Palestina di Abu Abbas, -ricorda- mori' il passeggero statunitense di origine ebraica Leon Klinghoffer: omicidio che fece scattare l'ergastolo per uno dei dirottatori". "Non per Fatayer -aggiunge- che se l'e' cavata con una pena finita di scontare nel 2005. Poi cominciarono i tre anni liberta' vigilata trascorsi a Perugia, ospite della Caritas e facendo vari lavori, tra cui quello di pizzaiolo".