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Crolla il luogo comune dell’impiegato pubblico assenteista: l’Agenzia del Territorio rende noti i propri dati sulle assenze per malattia dei dipendenti. E si scopre che non lo è affatto.

07 luglio 2008
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Crolla il pregiudizio dell’impiegato pubblico assenteista: l’Agenzia del Territorio rende noti i propri dati sulle assenze per malattia dei dipendenti.

La figura dell’impiegato del Catasto sommerso dalle carte d’ufficio, è un’icona entrata nell’immaginario sociale, così come la citazione dello stesso impiegato quale esempio di Persona dimessa, statica e “superata”.

Quando invece si esce dalla banalità dei pregiudizi, e si valutano i fatti, la realtà si rivela diversa, molto diversa.

Infatti proprio l’Agenzia del Territorio ed i suoi Uffici Provinciali sono all’avanguardia della tecnologica e dell’innovazione. Un lungo processo di meccanizzazione iniziato nel 1987, e poi di informatizzazione delle lavorazioni, che ha recepito l’applicazione delle più moderne metodologie. Un rinnovamento continuo che non ha conosciuto pause, pervenuto al traguardo della ricezione on line degli atti di aggiornamento Catastale e Ipotecario, e dell’immediata esecuzione della variazioni, delle volture e delle formalità Ipotecarie, implementate in tempo reale negli archivi informatizzati.

Un’Agenzia che continua a correre verso altre soluzioni tecniche e informatiche, per eliminare completamente le file e le lavorazioni differite. Un’Amministrazione che funziona, pur fra tante difficoltà, e che improvvidamente si sta cercando di disarticolare, attraverso il decentramento verso i Comuni.Il Personale, ha seguito con disponibilità ed attaccamento al servizio il difficile percorso di innovazione, anche se qualcuno lamenta di aver dovuto “rincorrere” a causa dei pochi corsi di aggiornamento e della velocità delle mutazioni. L’Agenzia del Territorio, e la consorella Agenzia delle Entrate, hanno scelto un processo di continua innovazione tecnologica ed informatica, che le colloca ai vertici dell’operatività della P.A., non solo italiana.L’Agenzia del Territorio (Catasti e Conservatorie dei RR. Immobiliari, oggi unificate negli uffici del Territorio), è tra le Amministrazioni che utilizzano da anni un sistema informatizzato di rilevazione delle presenze, applicato a tutti gli Uffici, che consente di ottenere dati statistici inconfutabili.

Sono stati pubblicati sul sito INTRANET dell’Agenzia i dati relativi a tutti gli Uffici centrali e periferici, circa 140, con riferimento a tutto l’anno 2007. Questo il comunicato che precede l’elenco completo degli Uffici: “Al fine di dare un contributo in termini di trasparenza al dibattito attualmente in corso sul fenomeno del c.d. "assenteismo" delle Pubbliche Amministrazioni, si pubblicano i dati statistici relativi alle più ricorrenti tipologie di assenze, contrattualmente previste, relative all'anno 2007”.

“Tali assenze, intese come mancate prestazioni lavorative, sono distinte per sedi di lavoro. Le percentuali sono calcolate con riferimento al totale ore lavorabili, determinato sulla base dei criteri adottati per la compilazione del Conto Annuale previsti dal D.Lgs. 30 marzo 2001, n.165 – Titolo V, composto da: Presenze da sistema, Malattia, Maternità, Ferie, L.104/92, D.Lgs.626/94, Elezioni, Assemblea, Sciopero, Mandato Amministrativo, Permessi./Ass.Varie e Disciplina”.

“Nelle ore di malattia sono inserite anche quelle relative agli infortuni la cui incidenza a livello nazionale, comunque, risulta essere pari allo 0,18%”.Dall’esame dei dati generali, risulta che su 19.023.968 ore lavorabili, le ore non lavorate per malattia ammontano a 919.219, pari al 4,83%.Le assenze per maternità assommano a 159.034 ore pari allo 0,84%, mentre quelle previste dalla Legge 104 ( Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), sono pari a 233.483 ore, ovvero l’1,23%.

Le altre assenze, per tutti i titoli riconosciuti dalla normativa vigente (compresi i permessi sindacali), sono pari a 223.102 ore, ovvero l’1,17%.L’Agenzia ha reso da tempo obbligatoria la visita fiscale, per ogni episodio di malattia; questi dati rivelano una realtà della P.A. ben diversa da quella che viene spesso proposta dai media e da quella che è ormai purtroppo consolidata nella società.

Il 4,83% di assenza per malattia, è un dato molto vicino a quello del settore privato. Un altro elemento da tenere in considerazione, per avere un’esatta visione del fenomeno, è l’età media dei dipendenti, che supera largamente i 50 anni. Se poi depuriamo questo dato dalle così dette nefaste “lungo degenze”, dovute alle patologie gravissime, che comportano assenze di mesi, purtroppo inevitabili, il dato potrebbe essere stimato attorno al 3,3%.Le assenze sono giustificate solo se perfettamente aderenti alla normativa, ed il monitoraggio ed i controlli periodici effettuati dall’Amministrazione, escludono la fruizione di permessi non legittimi.

Ma c’è di più: l’Agenzia del Territorio, ha realizzato nell’ultimo decennio un affidabile sistema di controllo della produttività delle strutture, in relazione al rapporto tempo/prodotto di tutti i dipendenti (Procedura Risorse per destinazione), che viene annualmente aggiornato e reso sempre più preciso e attendibile. Evidentemente tutto ciò non basta, e nonostante l’Agenzia sia in possesso da tempo di un collaudato sistema di controllo interno, i suoi dipendenti, per effetto dell’applicazione del Decreto 112/2008, non percepiranno nel 2009 buona parte del salario accessorio (circa 4.000 Euro lordi), in attesa che il Ministero identifichi i nuovi parametri di “produttività”. Un attesa che potrebbe rivelarsi troppo lunga per dei redditi che ogni giorno perdono potere d’acquisto.

 

G.D.B. 

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