Cronaca • Cronache italiane

Alla luce delle scoperte scientifiche degli ultimi anni, molti fascicoli di delitti rimasti irrisolti potrebbero essere riaperti. E gli assassini finalmente catturati.

07 luglio 2008
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 "Cambiano le tecniche di investigazione e, alla luce delle scoperte scientifiche degli ultimi anni, molti fascicoli di delitti rimasti irrisolti potrebbero essere riaperti. E gli assassini finalmente catturati. Dopo Roma, anche la squadra mobile di Torino sta organizzando una squadra 'cold case' (Casi freddi), ispirata alla celebre serie televisiva". Lo rivela oggi'La Stampa'. "L'Afis, acronimo di Automated Fingerprint Indentification System, e' l'archivio generale delle impronte digitali - spiega il quotidiano - che, con il trascorrere degli anni, ha registrato milionidi tracce: avra' un ruolo strategico".

"Un assassino - prosegue 'La Stampa' - che lascia un'impronta digitale negli anni '90 poteva essere, allora, uno sconosciuto alla banca dati del Viminale. Ma, se stato poi foto-segnalato 'dopo', ecco che le sue impronte potranno essere comparate con quelle recuperate a suo tempo nella scena del delitto".

"I casi di omicidio non sono mai chiusi - sottolinea al quotidiano il capo della Squadra Mobile Sergio Molino - Le nuove tecnologie potrebbero davvero, con un po' di fortuna, ovviamente, risolvere una serie di omicidi del passato. Ma non abbiamo mai smesso di lavorare, anche se si tratta di indagini sottotraccia, non sempre dedicati ai casi piu' eclatanti"

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"L'Afis - aggiunge il nuovo capo della Scientifica, Angela Nobile - puo' dare un contributo notevole alla soluzione dei delitti, noi abbiamo il compito di aggiornare continuamente gli archivi. La 'macchina' provvede poi alla comparazione e seleziona le tracce che hanno le caratteristiche previste dalla legge, da 17 a 18 punti validi. Ma l'ultima parola - conclude - spetta al dattiloscopista, cheformulera' il giudizio final

Fonte: adnkronos
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