Cronaca • Cronache italiane

Su 419 incidenti mortali, 47 hanno coinvolto persone a piedi. Sono i pedoni i veri soggetti deboli della strada.

07 luglio 2008
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 Sono i pedoni i veri soggetti deboli della strada. Nei primi quattro mesi del 2008, 52 tra loro, hanno perso la vita. Su 419 incidenti mortali, 47 hanno coinvolto persone a piedi. I dati sono riportati nell'ultimo numero di "Polizia Moderna", mensile ufficiale della Polizia di Stato.

Nel 2007 gli incidenti mortali rilevati sono 1.473 con 1.682 vittime. Il 10% di questi sinistri ha visto il coinvolgimento di pedoni: 137 sono deceduti sul colpo. Le statistiche dalla Polizia Stradale mostrano che, dal 2003, anno di introduzione della patente a punti, il fenomeno degli infortuni stradali tende a diminuire, mentre il numero dei pedoni coinvolti e' in aumento.

Nell'ultimo periodo diversi incidenti stradali, avvenuti in un ristretto arco temporale, hanno riaccesso l'attenzione dei media e dunque anche l'interesse delle forze dell'ordine ad informare gli utenti della strada sui comportamenti da tenere per evitare i pericoli. Per aiutare a prevenire il fenomeno "Polizia Moderna" ricorda quanto dettato dal codice della strada: sulla strada nessuno ha diritti, poiche' il delicato equilibrio della sicurezza della circolazione e' affidato al rispetto dei doveri che ciascun protagonista e' chiamato a rispettare. Due articoli in particolare sono dedicati all'argomento, il 190 ed il 191 ovvero doveri dei pedonie obblighi dei conducenti.

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Rispettandone le indicazioni conducenti e pedoni possono ridurre il drammatico bilancio degli incidenti che coinvolgono questi ultimi

L'articolo 190 del codice della strada precisa, innanzitutto, che sono considerati pedoni coloro che circolano a piedi, compreso chi conduce a mano una bicletta, gli invalidi in carrozzella e i bambini che guidano delle macchine giocattolo.

Questi soggetti devono utilizzare sempre il lato della strada a loro destinato, come il marciapiede o la banchina stradale. Laddove fosseroassenti o inagibili, il pedone deve tenersi sul lato sinistro della carreggiata, il piu'vicino possibile al margine. Di notte, se si percorrono luoghi non illuminati e' necessario procedere in fila indiana. Sebbene non obbligatorio, e' consigliabile munirsi di capi d'abbigliamento retroriflettenti.

Attenzione all'attraversamento della carreggiata:utilizzare strisce pedonali e sottopassaggi e solo quando questi sono ad una distanza superiore ai 100 metri e' consentito attraversare 'liberamente', ma unicamente in senso perpendicolare alla strada. In questi casi i veicoli in transitohanno la precedenza. Non e' finita.

Non attraversare mai passando davanti ad autobus,filobus e tram fermi per la salita e la discesa dei passeggeri.L' articolo 191 e' dedicato interamente al comportamento del conducente. In assenza di specifiche prescrizioni, chi e' alla guida, deve sempre dare precedenza al pedone, anche se staattraversando senza rispettare le norme dettate dal codice. Bisogna quindi imparare a prevenire situazioni di pericolo, tenendo sotto controllo l'eventuale presenza di bambini, anziani e persone maldestre.

Quando il conducente si ferma per far attraversare un pedone, i veicoli che procedono parallelamente devono arrestare la marcia. Fermarsi sempre quando una persona invalida, con ridotte capacita' motorie o semplicemente riconoscibile per la sua debolezza, sta per attraversare la strada.

Nelle ore notturne, fuori dai centri abitati, il conducente deve mantenersi distante dal margine destro della stradacosi' da lasciare spazio ad un eventuale pedone in transito.

Ricordare sempre di procedere a velocita' moderata, considerando in particolar modo le condizioni di visibilita'.

Fonte: ansa
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